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«In viaggio con Wondy», sette giorni per celebrare la cultura…

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«In viaggio con Wondy», sette giorni per celebrare la cultura della resilienza

Francesca “Wondy” Del Rosso (dal sito wondisonoio.org)
Francesca “Wondy” Del Rosso (dal sito wondisonoio.org)

Diffondere la cultura della resilienza. Per questo è nata l’associazione “Wondy sono io”, fondata in memoria di Francesca “Wondy” Del Rosso, giornalista, scrittrice e collaboratrice di Radio 24, che per sei anni ha affrontato e raccontato con il sorriso e ironia il tumore che l’ha colpita. Per testimoniare la vita e l’impegno di Francesca è stata allestita la mostra fotografica itinerante “In viaggio con Wondy”, che sarà ospitata da oggi e per una settimana presso la sede del Sole 24 Ore (spazio espositivo Pwc, all'ingresso di via Monte Rosa 91).

La mostra è stata inaugurata da Alessandro Milan, Presidente dell'associazione, conduttore di Radio 24 e marito di Francesca. Il “taglio del nastro” è stato seguito da un concerto-spettacolo dei Ciappter Ileven, la band di pop economico tributario composta dai giornalisti del Sole 24 Ore Stefano Elli, Marco lo Conte e Mauro Meazza, con ospite d'onore Leonardo Manera. Il ricavato del concerto sarà devoluto all'associazione “Wondy sono io”.

Per chi non avesse potuto partecipare, mercoledì 11 ottobre si terrà un aperitivo alle ore 12,30 presso gli spazi della mostra in cui Alessandro Milan illustrerà la mostra e le finalità dell'associazione “Wondy sono io”.

Francesca Del Rosso è stata esemplare e efficace nel raggiungere il lettore con il bestseller Wondy - ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (Rizzoli, 2014), in cui emerge il suo atteggiamento positivo di fronte alle difficoltà. La mostra è un percorso attraverso quattro dimensioni del concetto di viaggio. La prima: le 15 tavole raffigurano i viaggi fatti da Francesca e la sua famiglia. La seconda: la mostra è un percorso nella malattia della protagonista.

Il punto di partenza è agosto 2010, il giorno in cui Francesca scopre di avere due “sassolini” nel seno destro. L’istantanea finale, invece, racconta il primo viaggio che il marito Alessandro e i due bambini Angelica e Mattia hanno fatto senza di lei. In terzo luogo si racconta, attraverso i testi, il viaggio interiore di Francesca. Si affrontano le sue emozioni, le paure e la voglia di vivere.

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