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MLS, Andrea Pirlo annuncia il suo ritiro: "A dicembre smetto"

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MLS, Andrea Pirlo annuncia il suo ritiro: "A dicembre smetto"

  • –a cura di Datasport

Andrea Pirlo, uno dei più grandi fuoriclasse del nostro calcio italiano, si è raccontato in una lunga intervista al 'La Gazzetta dello Sport' dove ha confessato che a fine anno appenderà le scarpe al chiodo, quando a dicembre terminerà il suo contratto con il New York City. Il 38enne ex campione del mondo nel 2006 con l'Italia e protagonista in Europa dei successi del Milan di Ancelotti e in Serie A con la Juventus di Antonio Conte ha annunciato il suo addio per i troppi problemi fisici che lo hanno tormentato negli ultimi anni: "Ti rendi conto da solo che è arrivato il momento. Ogni giorno hai problemi fisici, non riesci più ad allenarti come vorresti. Alla mia età ci sta di dire basta. Non è che puoi andare avanti per forza fino ai 50 anni".   Causa infortunio, infatti, ha dovuto saltare molte partite della sua terza stagione in MLS e quando è disponibile si è spesso accomodato in panchina per lasciare spazio ai più giovani: 15 presenze su 32 gare e solo due assist. La sua assenza però non ha molto influito sul rendimento generale della squadra che grazie ai gol di un altro campione come David Villa si trova al secondo posto in classifica nel girone a est, dove comanda il Toronto di Giovinco con nove punti di vantaggio. Sul futuro invece non ha ancora deciso cosa fare, anche se per adesso esclude l'idea di alllenare: "Farò qualcos’altro. Rientrerò in Italia già a dicembre. Il vice di Conte? Se ne dicono di cose. Ho delle idee, ma mi concedo tempo per decidere. Non è detto che siccome sei stato un buon giocatore puoi allenare. Deve scattarti la scintilla. A me non è ancora scattata".   Pirlo nel suo racconto ha anche espresso il suo parere riguardo al momento delicato della Nazionale di Ventura, che dovrà passare dal playoff per staccare il pass per Russia 2018: "Era importante fare risultato con la Macedonia e si palpava la tensione. Ne è uscita una gara confusionaria e con poche idee. All’inizio con il 3-5-2 di Conte aveva fatto delle prove discrete, poi con il cambio di modulo è andata così così. Calcio italiano in crisi? E’ vero che ci sono state due brutte uscite al Mondiale, ma nel mezzo abbiamo disputato due ottimi Europei con una finale e un buon piazzamento in Francia". Parole di stima e affetto invece per Antonio Conte, colui che alla Juventus lo ha fatto rinascere dopo un ultimo buio anno con il Milan: "Conte è uno dei più bravi in assoluto. Riesce a darti comunque spiegazioni convincenti. Una sua lezione di 20’ al video vale tre giorni di allenamento".   Il centrocampista si sofferma anche sulla crisi del Milan e sulla posizione delicata di Montella e del capitano Bonucci, suo grande compagno di tante battaglie nella Juventus: "Montella esonerato? Mi auguro di no. Ha una squadra nuova. Ci vogliono tempo e fiducia anche se i risultati non arriveranno subito. E' normale che Bonucci per ora non renda come alla Juventus. Non possono aspettarsi che appena arrivato faccia assist e gol. E’ il miglior difensore d’Italia e uno dei più forti d’Europa". Infine esprime anche un pronostico sul vincitore dello scudetto in Italia: la Juventus è la più forte. E ha la consapevolezza di esserlo. E’ piena di bravi giocatori, vincerà il campionato e andrà lontano pure in Europa".