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Legge europea: governo battuto due volte in aula al Senato

mdp ha votato con l’opposizione

Legge europea: governo battuto due volte in aula al Senato

L’Aula del Senato
L’Aula del Senato

Governo e maggioranza battuti una seconda volta al Senato su un emendamento alla legge europea. La proposta di modifica all'articolo 16 del provvedimento (il 16.2) aveva ricevuto parere contrario del relatore e della maggioranza. La prima volta in aula maggioranza e governo erano stati battuti sulla proposta di modifica all'articolo 12 del provvedimento che aveva ricevuto parere contrario di governo e maggioranza e invece è passato con 123 sì, 102 no e 4 astenuti.

Sul formaggio si leggerà chi l’ha prodotto
L'emendamento alla legge europea, che è stato approvato al Senato nonostante avesse ricevuto il parere contrario del relatore e del governo, riguarda l'etichettatura dei prodotti lattiero caseario. In particolare, la norma che è passata puntava a sopprimere un comma che prevedeva come tutta l'etichettatura dei prodotti lattiero caseari venisse riprodotta solo nei documenti d'accompagno delle merci e non sul prodotto stesso. Grazie alla soppressione di questa norma il consumatore ora potrà vedere direttamente sul formaggio chi l'ha prodotto e da dove proviene. La documentazione che non sarebbe dunque mai stata alla portata diretta del compratore, riguardava: la quantità netta dei prodotti espressa in chilogrammi o in grammi; il nome o la ragione sociale e l'indirizzo dell'operatore del settore alimentare con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore del settore alimentare non è stabilito nell'Unione europea, dell'importatore nel mercato dell'Unione; per i prodotti importati da Stati terzi, l'indicazione dello Stato d'origine.

Mdp ha votato con l’opposizione battendo maggioranza e governo
«Abbiamo votato a favore dell'emendamento per tutelare il consumatore», ha detto il senatore di Mdp Federico Fornaro commentando il voto dato dal suo gruppo ad un emendamento alla legge europea, ora all'esame dell'Aula del Senato, che riguardava l'etichettatura dei prodotti lattiero caseari contro il quale aveva dato parere contrario il governo e il relatore.

Giovanardi: fino a 6 anni di carcere con l’aggravante della “minimizzazione”
Il senatore di “Idea” Carlo Giovanardi ha definito “vergognosa” la norma contenuta nell’articolo 5 della legge europea che, oltre all'aggravante del
“negazionismo” della shoah, introduce, per il reato di opinione
previsto nella legge Mancino nei casi di razzismo, omofobia ecc,
anche quella di “minimizzazione”. Se si dovesse riconoscere l' aggravante della “minimizzazione” di un crimine come quello di guerra, sottolinea il senatore Giovanardi, «si rischia il carcere dai 2 ai 6 anni».

Comunità ebraica: approvate la “minimizzazione”
Per la presidente dell'Unione comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi di Segni è “atto dovuto e doveroso” l'approvazione dell'aggravante di minimizzazione grave per l'apologia di forme ed espressioni di razzismo e xenofobia inserito nella Legge europea 2017. In una lettera - a nome di tutte le Comunità ebraiche italiane - recapitata a tutti i senatori sottolinea che «non vi è, in questa decisione
alcuno intento di limitare libertà fondamentali, ma al contrario, discernere quelle realmente esercitate da quelle strumentalmente ricercate». La lettera ricorda inoltre che la norma in approvazione evita all'Italia «la procedura di
infrazione per un'incompleta attuazione di un atto comunitario approvato all'unanimità già nel 2008».

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