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Boccia: regole Bce su npl antitetiche a sua politica monetaria

PATUELLI (ABI): A RISCHIO LA RIPRESA

Boccia: regole Bce su npl antitetiche a sua politica monetaria

(Ansa)
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Le nuove regole sulla copertura degli Npl (Non performing loans) poste in consultazione da parte della Banca centrale europea potrebbero avere ripercussioni importanti per le imprese in termini di riduzione del flusso del credito e questo, ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, interpellato questa mattina a Brindisi a margine di un convegno, è antitetico rispetto alla stessa politica monetaria della Bce. Alla domanda se ci fossero possibili ripercussioni dopo l’emanazione della direttiva, Boccia ha risposto: «Assolutamente sì, lo abbiamo detto con chiarezza. Se i regolatori continuano su questa strada in cui le regole hanno delle misure antitetiche alla politica monetaria della stessa Bce, non si capisce dove andiamo a parare. Questo - ha sottolineato - potrebbe comportare una riduzione dei flussi di credito per le imprese e in un momento delicato che il Paese vive in cui abbiamo un Pil che cresce più delle aspettative, onestamente ridurre il flusso di credito alle imprese mi sembra un elemento che è antitetico alla politica economica espansiva che dovrebbero fare tutti, politica monetaria e politica economica».

Patuelli (Abi): con norme Bce si bloccherebbe la ripresa
A lanciare un allarme è stato anche il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. Con le nuove regole della Bce per la copertura da parte delle banche degli Npl, ha detto, è a rischio la ripresa dell’economia. «Se si vuole bloccare la ripresa quella è la strada più efficace», ha sottolineato Patuelli. Nel corso di un punto stampa al termine di una riunione con diversi eurodeputati italiani al Parlamento europeo insieme a Febaf (Federazione banche, assicurazioni e finanza) e Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), il presidente dell’Abi ha così sintetizzato la valutazione del mondo bancario italiano delle linee guida della Bce sulle coperture delle sofferenze bancarie, sottoposte alla consultazione pubblica fino all’8 dicembre.

Abete: la stretta Bce bloccherà i crediti alle Pmi
Rischi sono stati messi in evidenza anche dal presidente della Febaf Luigi Abete: la stretta della Bce, ha detto, bloccherà il credito alle piccole e medie aziende: «Nell’ipotesi che l’addendum diventi norma applicata - ha detto Abete -, è evidente che la capacità di finanziamento alle piccole imprese, già limitata dai parametri di rating e patrimonializzazione, verrebbe del tutto impedita. Se si applica una norma che dice che in due anni bisogna ammortizzare qualunque credito non garantito - ha aggiunto Abete -, non ci sarà nessun funzionario di banca che potrà prendersi la responsabilità di finanziare una piccola impresa, perché l’aleatorietà dei flussi di cassa è nella natura di queste aziende».

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