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Fisco, Mef: rinvio spesometro non influirà su stima obiettivi di…

question time alla camera

Fisco, Mef: rinvio spesometro non influirà su stima obiettivi di incasso

Il rinvio al 16 ottobre della scadenza dello 'spesometro' non pregiudicherà la possibilità di utilizzare i dati delle fatture del semestre 2017 per ottenere gli obiettivi di incasso stimati. Lo ha assicurato il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, rispondendo in commissione Finanze alla Camera a un'interrogazione dei deputati Sc, Giulio Sottanelli ed Enrico Zanetti.
«L'Agenzia delle entrate riferisce - ha affermato Baretta - che, con il supporto del partner tecnologico Sogei, sta realizzando tutti gli interventi necessari ad assicurare la contrazione dei tempi di lavorazione dei dati delle fatture, in ragione del differimento del termine per la presentazione dei dati del primo semestre 2017».

Banche, confronto Ue su regole Npl
Rispondendo poi a un'interrogazione presentata da Giovanni Paglia (Si), Baretta ha detto che il Governo ha avviato «approfondite valutazioni» delle nuove regole sulla gestione degli npl (non performing loans, cioè i cosiddetti crediti deteriorati) proposte dalla Bce, «al fine degli opportuni confronti in sede europea». Analisi, ha sottolineato, che considera «la delicatezza e l'estrema complessità della questione», insieme alla «conseguenze in termini economici e sociali».

Baretta: per Bankitalia effetti distorsivi
Riportando, inoltre, la posizione espressa al riguardo dalla Banca d'Italia, il sottosegretario ha affermato che secondo l'Istituto «la guidance non tiene conto delle specificità dei contesti nazionali e può determinare una distorsione della parità concorrenziale tra i diversi Paesi appartenenti al Ssm (Single supervisory mechanism)». In particolare, ha spiegato Baretta, «le banche dei Paesi caratterizzati da tempi lunghi di recupero dei crediti sarebbero chiamate a effettuare in anticipo svalutazioni, mentre l'effetto sarebbe nullo o trascurabile nelle giurisdizioni con tempi di recupero rapidi».

Banche venete, presto trasferimento sofferenze a Sga
Baretta ha poi assicurato che il decreto ministeriale, necessario per il trasferimento dei crediti deteriorati delle banche venete in liquidazione coatta amministrativa alla Sga «sarà quanto prima perfezionato». «Come sarà facile comprendere - si legge nella risposta al question time - la dimensione e l'eterogeneità del compendio da cedere e l'esigenza di definire preliminarmente talune rilevanti problematiche di carattere tecnico-operativo, connesse con la natura del tutto peculiare dell'operazione, hanno richiesto complessi approfondimenti di tipo tecnico-giuridico» che sono «attualmente in via di definizione tra gli organi della liquidazione e gli organi della Sga».
«Nelle more del trasferimento», si legge ancora, «è stata in ogni caso assicurata la gestione in continuità dei suddetti attivi da parte delle liquidazioni, con il supporto di Intesa Sanpaolo».

Baretta incontra i risparmiatori, apertura a interventi
Sul fronte banche venete, ieri pomeriggio il sottosegretario Baretta ha incontrato i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dei risparmiatori di Banca Popolare di Vincenza e Veneto Banca e delle 4 banche (Carife, Banca Etruria, CariChieti e Banca Marche). Un primo tavolo tecnico durante il quale il Governo si è detto disponibile a verificare i margini di eventuali interventi. Tra le richieste avanzate dai risparmiatori anche l'istituzione di un fondo per le vittime dei reati bancari.

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