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Ruffini in audizione, tra 2011 e 2016 riscossi 4,3 mld per i Comuni

Bicamerale sul federalismo fiscale

Ruffini in audizione, tra 2011 e 2016 riscossi 4,3 mld per i Comuni

Tra 2011 e 2016 Equitalia ha riscosso per conto dei Comuni oltre 4,3 miliardi. Arriva dal direttore dell'agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, il dato, in audizione davanti alla Bicamerale sul federalismo fiscale, con la sottolineatura che il numero delle amministrazioni comunali si era in realtà ridotto, «a causa delle incertezze del perimetro normativo di riferimento». Dai 6.161 del 2011 ai 3.354 del 2016, mentre dal 1° luglio 2017 già 700 enti locali, di cui 500 Comuni, hanno deliberato l'affidamento alla nuova agenzia delle Entrate-Riscossione che ha sostituito Equitalia. Fino al 30 giugno gli enti che avevano affidato la riscossione a Equitalia erano 16.355.

Da privati aggio fino al 20% per riscossione
Le “incertezze normative” sulla riscossione per gli enti locali ha creato «un sistema frammentato e privo di un modello efficace su scala nazionale» e ad oggi «poco meno di 100 operatori possono gestire per conto dei Comuni la riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali di loro pertinenza, seguendo schemi disomogenei, individuati di volta in volta in sede di gara». Ci sono anche «forme di remunerazione assai variegate e mediamente più gravose per l'ente creditore e per il cittadino» rispetto alla vecchia Equitalia. «Dall'analisi dei bandi di gara pubblicati nel 2016 - spiega Ruffini - è emerso che, nell'ipotesi di affidamento della sola riscossione coattiva, gli operatori privati applicano aggi che oscillano, in media, dal 6 al 20%, a fronte di quanto attualmente previsto dalla legge per la riscossione a mezzo ruolo, che stabilisce nel 6 % delle somme riscosse la misura massima dell'onere di riscossione».

1,5 mln cartelle per multe, riscossione sia rapida
Ogni anno, in media, 1,5 milioni di cartelle sono relative a «sanzioni amministrative per violazione del codice della strada» e, proprio in virtù del
«volume» delle cartelle per le multe stradali non pagate bisogna
accelerare il processo di riscossione. Secondo Ruffini, audito davanti alla commissione sul federalismo fiscale, si potrebbe estendere alle cartelle per le multe «il principio dell'immediata validità dell'atto notificato dall'ente, anche ai fini dell'esecuzione forzata a mezzo ruolo».

Da 2009 recupero 105mln da segnalazioni Comuni
Dal 2009 a settembre 2017 grazie alle segnalazioni “qualificate” dei Comuni c'è stato un recupero di imposte per «poco più di 105 milioni di euro». Il direttore dell'agenzia delle Entrate fa un bilancio della collaborazione enti locali-fisco che comporta, quando l'accertamento va a buon fine, che il 100% di quanto riscosso torni nelle casse dei Comuni (57 milioni tra 2013 e 2015). I sindaci più attivi sono quelli delle Regioni del Centro-Nord. Su 95mila segnalazioni arrivate da oltre 1000 Comuni in 9 anni, 17 mila si sono trasformate in accertamenti con oltre 350 milioni di euro di maggiori imposte accertate e, appunto 105 milioni di maggiori imposte riscosse. Nel solo 2016 sono stati presi in carico 6.307 “alert” dei Comuni (il 14,1% da Comuni del Nord, il 62,5% del Centro e il 23,3 % di Sud e Isole). La maggior parte delle segnalazioni, osserva ancora Ruffini, «riguarda l'ambito “proprietà edilizie e patrimonio immobiliare” (41,2 %) e l'ambito “beni indicanti capacità contributiva” (39,4%)».

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