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Alitalia, la dote del prestito lievita di 300 milioni e il rimborso slitta…

tempo fino al 30 settembre 2018 per il rimborso

Alitalia, la dote del prestito lievita di 300 milioni e il rimborso slitta a settembre

(Ansa)
(Ansa)

Alitalia avrà più tempo per restituire il “prestito ponte”. E la “dote”, rispetto agli originari 600 milioni di euro, lievita di ulteriori 300 milioni. Le somme prestate dovranno essere restituite il 30 settembre 2018 (invece del 2 novembre 2017), e il termine concesso ai commissari straordinari per ottenere con il negoziato un miglioramento dell’offerta d’acquisto viene spostato al 30 aprile (ripetto al 5 novembre 2017). Con le novità contenute nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri, il governo ha deciso di concedere più tempo e, dunque, più risorse, per concludere la cessione di Alitalia.

Slitta al 30 aprile la conclusione della procedura di vendita
Lunedì 16 alle 18 scade la presentazione delle offerte vincolanti, e senza le novità del Dl fiscale, la compagnia il prossimo 2 novembre avrebbe dovuto rimborsare la somma stimabile in poco più di 658 milioni di euro, perchè i 600 milioni del prestito originario sono stati erogati con il Dl del 2 maggio a un tasso Euribor a sei mesi maggiorato di mille punti base (il 9,75%), ovvero con interessi pari a 58,5 milioni, da pagare entro sei mesi. Il decreto fiscale approvato dal consiglio dei ministri ha esteso sino al 30 aprile 2018 il termine per concludere le procedure di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia (e delle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria). Con l’allungamento dei tempi, anche il prestito statale si arricchisce di ulteriori 300 milioni di euro che serviranno a «garantire la continuità del servizio di trasporto aereo sino all'effettivo trasferimento dei complessi aziendali», speiga un comunicato di Palazzo Chigi. Una volta individuato l’acquirente, bisognerà attendere il pronunciamento dell’Antitrust per completare l’operazione: per questo motivo è stata concessa una dilazione dei termini, fino al 30 settembre, per la restituzione del prestito.

In cassa Alitalia ha ancora quasi tutti i 600 milioni
Per effetto del buon andamento della stagione estiva, Alitalia ha ancora quasi tutti i 600 milioni del prestito ponte, ma con la stagione invernale in cui tradizionalmente si vola di meno, si prevede che verrà bruciata parte della cassa. Proprio per fronteggiare la prevedibile diminuzione del traffico aereo, Alitalia ha attivato la procedura per ottenere la proroga di sei mesi della cassa integrazione straordinaria richiesta dal 1° novembre 2017 al 30 aprile 2018: per il personale di terra sarà applicata per un numero di giornate lavorative equivalenti a 1.230 risorse (senza coinvolgere gli addetti all’handling), per il personale di volo sarà equivalente a 100 comandanti, 90piloti e 380 assistenti di volo.

L’interesse di Lufthansa e EasyJet
In vista dell’apertura delle buste, attesa per lunedì sera, secondo le indiscrezioni gli interessi dei pretendenti sono rivolte al lotto aviation (attività di trasporto aereo, compresa la manutenzione) e handling (servizi aeroportuali), mentre nessuno avrebbe espresso interesse per l’acquisto in blocco dell’intera compagnia. Nella rosa di nomi figura Lufthansa che ha confermato l’interesse per la cessione di Alitalia, pur ritenendo che possa essere appetibile con un perimetro diverso dall’attuale. Tra le compagnie aeree si attende un’offerta anche da EasyJet, è in forse la partecipazione di Etihad e Delta. In lizza anche fondi di investimento, come il colosso americano Cerberus, e società di gestione aeroportuale (circolano i nomi di Airport Handling e Alisud).
Ma il bando apre anche alla partecipazione di altri operatori finora rimasti in posizione defilata, purchè in cordata con quei soggetti che hanno partecipato alle fasi della procedura.

Per il negoziato termine indicativo del 5 novembre
Dopo l’apertura delle buste, i tre commissari straordinari inizieranno a negoziare con i pretendenti per migliorare l’offerta, è previsto che la negoziazione si concluda il 30 aprile. Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari valuteranno quale ritengono sia l’offerta migliore, ma la parola fiale spetta al governo, in particolare al ministro dello Sviluppo Economico. Dopo l’assegnazione i tre commissari dovranno lavorare di concerto con l’aggiudicatario, si svolgerà una due diligence e bisognerà attendere la valutazione valutazione dell’Antitrust, e si arriverà alla fine dell’estate del 2018 per il passaggio di consegne, sempre che nella procedura non vi siano incidenti di percorso.

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