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Imprese italiane alla scoperta del Bahrein, mercato da 1,5 trilioni di…

delegazione in confindustria

Imprese italiane alla scoperta del Bahrein, mercato da 1,5 trilioni di dollari

  • – di Redazione online
La città di Manama in Bahrein
La città di Manama in Bahrein

Il Bahrein “sbarca” a Roma. Una delegazione di vertice del Paese ha presentato stamattina in Confindustria le opportunità e i vantaggi competitivi che il Regno può offrire agli investitori e alle imprese italiane. Zayed Bin Rashid Al Zayani, Ministro dell'Industria, del Commercio e del Turismo, Khalid Al Rumaihi, chief executive dell'Agenzia governativa per gli investimenti (The Bahrein Economic Development Board) hanno partecipato ai lavori del Forum Economico di Confindustria Assafrica&Mediterraneo “Bahrain: Gateway to the Gulf Region”, insieme al sottosegretario Agli affari esteri e la cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova, a Domenico Bellato, ambasciatore d'Italia in Bahrain e a Mohammed Abdulghafar, ambasciatore del Bahrein per Italia e Francia.

La delegazione barheinita con l'ambasciatore Domenico Bellato e il presidente Giovanni Ottati

Scambi commerciali cresciuti del 37%
«Il Bahrein ha forti rapporti commerciali con l'Italia che risalgono fin ai primi anni ‘70», ha ricordato il ministro Zayed Bin Rashid Al Zayani, spiegando che «la visita di oggi è un'occasione perfetta per rafforzare la partnership tra i nostri due Paesi e promuovere le molteplici opportunità economiche che il Bahrein può offrire alle imprese italiane, attirando ulteriori investimenti e diversificando le opportunità di occupazione». Il sottosegretario Della Vedova ha sottolineato che «se lo scorso anno, nonostante l'andamento dei prezzi petroliferi, il valore dei nostri scambi commerciali con il Bahrein è cresciuto ben del 37%, lo dobbiamo, oltre che alle nostre imprese, anche alla solidità dei nostri rapporti bilaterali. Vedo comunque ancora ampi margini per accrescere la nostra presenza commerciale ed industriale sul mercato del Bahrein, soprattutto alla luce dell'ambizioso programma di diversificazione economica che il Paese sta avviando verso un modello di sviluppo più sostenibile. Il Governo segue con attenzione il programma di investimenti lanciato dalle autorità del Bahrain, che apre opportunità per le imprese italiane in settori strategici come le infrastrutture e i trasporti e ovviamente l'energia».

Localizzazione geografica strategica
Primo paese del Golfo, a fine anni ‘60, ad aver avviato con successo una politica di diversificazione della sua economia dal petrolio, il Bahrein ha investito nel settore bancario, commerciale e turistico, tanto che oggi presenta un ambiente economico unico nella regione, che ne fa la piattaforma ideale per accedere al mercato comune del Golfo Persico (GCC), che vale 1,5 trilioni di dollari. Oltre al vantaggio di una localizzazione geografica strategica, il Bahrein ha il quadro legale e fiscale più favorevole di tutta l'area (con possibilità di controllo al 100% della filiale locale; uno 0% di imposta sugli utili, un'assenza di restrizione sul rimpatrio degli utili), una manodopera locale preparata (grazie a un eccellente sistema di formazione e al bilinguismo arabo/inglese) ed è 5° nella Expat Explorer Survey, la classifica dei migliori paesi dove andare a vivere sulla base di fattori come opportunità di lavoro, salari, sicurezza e qualità della vita, stilata dal colosso bancario HSBC.

Il tweet di Confindustria Assafrica e Mediterraneo

«La firma di un accordo-quadro tra la nostra associazione e l'Agenzia governativa per gli investimenti, e la nutrita partecipazione delle imprese al Forum indicano che le prospettive di lavoro congiunto con il Bahrein sono molto più che promettenti» ha sottolineato Giovanni Ottati, presidente di Confindustria Assafrica&Mediterraneo. Al termine dei lavori del Forum, si sono tenuti oltre 150 B2B tra le aziende bahreinite e le imprese italiane.

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