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LE REAZIONI

Legge elettorale, Grillo: Pd-Ln-Fi miracolo italiano. Prodi: non ne parlo neanche sotto tortura

Il giorno dopo il via libera della Camera alla nuova legge elettorale è anche quello dell’ironia. «I cittadini tutti, oggi, celebrano un miracolo italiano che si pensava appartenere oramai solo ad una azzardata e folle speranza - scrive Beppe Grillo in un post all’insegna dell’ironia pubblicato sul suo blog -. Così si realizza l’impossibile, così oggi è divenuto realtà. Accantonati inutili rancori, dicotomie ormai desuete quali maggioranza/opposizione: Pd, Lega, Forza Italia, verdiniani et similia, convergono magicamente ed approvano una legge perfetta, inappuntabile, impermeabile a qualsiasi critica». A Bologna l’ex premier Romano Prodi, il padre dell’Ulivo, ricorre a una battuta per evitare qualsiasi commento sulla legge elettorale approvata ieri dalla Camera. «Ci sono i giornalisti. E davanti ai giornalisti mi rifiuto di parlarne anche sotto tortura», afferna nel corso del suo intervento all’Assemblea generale dell’Emeca.

Di Maio: la battaglia non si ferma, ora al Senato
Se Grillo ricorre all’ironia, il candidato premier M5S Luigi Di Maio promette battaglia nel secondo passaggio parlamentare e sul suo profilo Facebook avverte: «La nostra battaglia non si ferma. Ora la legge passa al Senato e anche lì continueremo a fare tutto il possibile per cercare di fermarla». E mentre la presidente della Camera Boldrini, citando norme e prassi regolamentari, spiega perché non avrebbe potuto impedire il voto di fiducia, è polemica sulla norma che consente a chi è residente in Italia di potersi candidare anche nelle circoscrizioni estere.

Renzi ringrazia i deputati Pd per il «senso di responsabilità»
Sul fronte della maggioranza, il segretario del Pd Matteo Renzi e il capogruppo alla Camera Ettore Rosato hanno inviato un messaggio ai deputati dem dopo l’ok alla legge elettorale nel quale li hanno ringraziati «di cuore» per il «senso di responsabilità».

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