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Rosatellum bis, si punta all’approvazione in Senato entro due…

l’iter della legge elettorale

Rosatellum bis, si punta all’approvazione in Senato entro due settimane: ecco tutti gli scogli

Il rosatellum 2.0, approvato ieri da Montecitorio, approderà martedì prossimo al Senato, dove sarà subito calendarizzato in commissione. Un passaggio che si preannuncia rapido e senza modifiche. Più delicato, invece il sì dell’aula di Palazzo Madama, dove i numeri per la maggioranza sono risicatissimi e il voto è reso ancor più pericoloso dal fatto che qui la votazione sull’eventuale fiducia coinciderebbe con il voto sul provvedimento. Ma il vero nodo saranno i tempi. La maggioranza serrerà i ranghi per portare a casa il via libera nella settimana del 23 ottobre. Prima delle elezioni siciliane (il 5 novembre) e prima che la manovra arrivi in Parlamento.Mentre l’opposizione di Mdp e M5S farà di tutto per far saltare questo timing e rendere il percorso più accidentato.

L’approdo in commissione
Quel che è sicuro è che martedì prossimo il Rosatellum bis sarà all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato. I quattro partiti che hanno suggellato il patto sulla legge elettorale intendono portare il testo all’approvazione senza alcuna modifica ed in tempi brevi. Dunque, se (come è facile prevedere) l’opposizione cercherà di dilatare i tempi a suon di emendamenti e ostruzionismo, l’asse Pd-Fi-Lega-Ap risponderà chiedendo di portare in aula il testo anche senza la conclusione dell’esame in commissione. Al Senato tuttavia l’esame sarà “drammatizzato” dall’intervento - già preannunciato - del presidente emerito Giorgio Napolitano. Che si è detto dubbioso su alcune parti del testo.

Il passaggio in Aula: lo scoglio del numero legale
Il passaggio in Aula non dovrà fare i conti con il voto segreto (non previsto dal regolamento di Palazzo Madama). Ma anche qui sarà con ogni probabilità posta la questione di fiducia. Questo strumento aiuterà a bypassare l’ostruzionismo dell’opposizione e i numerosi emendamenti che saranno presentati e a tagliare i tempi che altrimenti sarebbero incompatbili con la “roadmap” della maggioranza. Poiché al Senato il voto di fiducia e quello definitivo sul provvedimento coincidono, i due partiti di opposizione che hanno aderito all’accordo bipartisan sulla legge elettorale - Fi e Lega - usciranno dall’aula. A quel punto, potrebbe mancare il numero legale. Che Mdp e M5S chiederanno di verificare in continuazione. Un ostacolo che, comunque, la maggioranza pensa di riuscire ad aggirare con facilità. Il pronostico dunqueè quello di un via libera al Rosatellum bis entro due settimane. Al massimo.

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