Italia

Tim, Calenda: Golden power equilibrata, non punitiva

« INTERVENTO CDP NON ALL’ORDINE DEL GIORNO»

Tim, Calenda: Golden power equilibrata, non punitiva

Il governo non sta pensando allo scorporo di Sparkle da Tim, ma «è superiore interesse nazionale avere una rete neutrale». Lo ha sottolineato Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, intervenuto domenica pomeriggio a in “Mezz'ora in più” su Raitre. Calenda ha annunciato che questa settimana incontrerà il nuovo amministratore delegato, Amos Genish.

Golden power domani in consiglio dei ministri
Il ministro dello Sviluppo economico ha poi escluso, almeno al momento, l’ingresso di Cdp in Telecom o una vendita alla Cassa della rete: «Non è all’ordine del giorno», ha detto. Le prescrizioni sul Golden Power che domani saranno portate all’attenzione del cdm saranno «eque ed equilibrate, non punitive». La prossima settimana o all’inizio della successiva intanto si riunirà anche il cda di Tim per approvare la joint venture con Canal+ e inevitabilmente farà il punto sulla governance.

Sì a separazione società rete,non proprietà
«Credo che vadano separate le due società - ha affermato il ministro -. Dopodiché la proprietà può essere anche la stessa purché si rispettino determinate norme».«Ho scritto all’Agcom chiedendo di studiare, come ha fatto l’Inghilterra, quali sono i possibili benefici e rischi dal non avere una rete separata dal punto di vista societario, non dal punto di vista della proprietà. Non mi interessa punire l’investitore straniero».

Sull’Ilva: spero Mittal riconosca salario attuale
Calenda ha parlato anche del caso Ilva. «Spero che Mittal riconosca che punto di partenza è il salario attuale, dopodiché riconvocherò il tavolo», ha detto. «Se invece Mittal non accetta, sarà responsabilità di Mittal. Se i sindacati non accettano - ha aggiunto -, bisognerà ricominciare da capo, questa prospettiva non la voglio neanche immaginare». Più in generale, oggi - ha osservato il responsabile dello Sviluppo economico - c’è il «rischio che le vertenze finiscano in campagna elettorale», per questo il Governo deve «tenere bene la barra dritta e richiamare tutti al senso di responsabilità».

Tavolo su Roma: se vengono con lista spesa non si presentino
Intanto martedì ci sarà la prima riunione del tavolo per il rilancio dell’ec0nomia di Roma proposto dallo stesso Calenda. Al tavolo con il ministro si siederà la sindaca della Capitale Virginia Raggi. «Leggo sui giornali che vogliono venire con la lista della spesa - ha detto il ministro -. Se vengono a chiedere la lista della spesa, è meglio che non vengano. Non è quello il senso del tavolo, perché poi normalmente i soldi vengono anche buttati». All’esponente M5S Alessandro Di Battista, secondo cui l’intento del tavolo al Mise è quello di commissariare la città, Calenda ha risposto: «Che mi importa a me di commissariare Roma, me l’ha chiesto il sindacato». Quello convocato, ha aggiunto Calenda, «non è un tavolo per colpevolizzare la Raggi, i problemi vengono da prima, spesso non sono nemmeno politici ma del tessuto sociale».

© Riproduzione riservata