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Orsi (Pg Cassazione): serve revisione ruolo fallimento nel diritto…

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Orsi (Pg Cassazione): serve revisione ruolo fallimento nel diritto penale

  • – di Redazione Online

I rapporti tra via Nazionale e i magistrati impegnati sul fronte delle crisi bancarie e l'efficacia del diritto penale commerciale nella gestione delle crisi d'impresa. Questi i temi al centro dell'intervento del procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Luigi Orsi, nella prima audizione con cui la commissione bicamerale d'inchiesta sulle banche ha in pratica inaugurato oggi i suoi lavori. La Banca d'Italia, ha spiegato il Pg riferendosi alle inchieste giudiziarie portate avanti nel corso degli ultimi anni sulle crisi degli istituti di credito, ha assunto da ultimo un atteggiamento «più collaborativo» con le autorità giudiziarie, mentre «in anni più lontani il rapporto è stato meno fair».

In passsato «massima collaborazione ma anche qualche timidezza»
«Secondo Orsi «la definizione dei rapporti di collaborazione fra le autorità dello Stato che servono lo stesso obiettivo è legato alla bontà della legge ma anche al buon senso. La collaborazione negli ultimi anni è andata nei modi più diversi, abbiamo trovato la massima collaborazione ma anche qualche timidezza» che tuttavia può essere superata. L'atteggiamento che le autorità dovrebbero assumere, a suo giudizio, «è di autonomia dialettica».

Le priorità per prevenire le crisi di mercato
Orsi ha poi sollecitato il Legislatore a rimodulare il diritto penale in materia commerciale, in modo da superare l'attuale confusione applicativa causata da troppe sovrapposizioni normative «veramente poco utili» iniziate nel 2010 e facilitare il lavoro dei magistrati impegnati sui fallimenti. Tra le priorità indicate dal Pg della Cassazione, la riforma del diritto penale commerciale, oggi troppo “fallimentocentrico”, e il riassetto delle competenze tra le Procure che indagano, anche in concorrenza, sui reati di aggiotaggio. Infine, Orsi ha chiesto la rimodulazione delle funzioni della Consob che spesso si trova ad «esercitare troppe parti in commedia».

Riforma urgente per il diritto penale commerciale
Il ruolo centrale del fallimento nel diritto penale commerciale italiano, ha insistito il Pg, ha come conseguenza il fatto che la truffa sia punita di fatto «in modo poco significativo: i truffatori vengono puniti solamente se falliscono». In altri termini se c'e' una truffa senza fallimento allora il truffatore difficilmente verrà perseguito in modo efficace». Per Orsi il «governo di questo mondo così importante, ovvero quello delle società quotate e delle banche, non puo' passare solamente attraverso il fallimento e i meccanismi che vengono innescati dal fallimento». «Se davvero vogliamo reale prevenzione di quelle crisi di mercato così significative allora dobbiamo intervenire su aspetti realmente funzionali a ottenere un risultato, ha poi concluso.

Regole coerenti con la Costitutzione anche per il credito
Due, in particolare, le questioni da risolvere: «II fatto che la tutela rispetto all'eventuale malgoverno di imprese quotate e che operano in settori nevralgici come quello del credito «non passi attraverso il fallimento». In secondo luogo Orsi ha ricordato che mentre il risparmio è un valore tutelato dalla Repubblica, il credito non lo è. «Bisogna stabilire delle regole coerenti con la Costituzione perché se c'è una truffa senza un fallimento difficilmente il truffatore sarà perseguito in modo efficace».

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