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Alitalia chiede più Cigs per altri sei mesi

ex compagnia di bandiera

Alitalia chiede più Cigs per altri sei mesi

(Ansa)
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Alitalia chiede sei mesi in più di cassa integrazione straordinaria, per coinvolgere una platea di lavoratori più ampia rispetto a quella attuale: la richiesta di ore di Cigs per il periodo compreso dal 1 novembre al 30 aprile è pari a 1.800 dipendenti, 442 in più rispetto al semestre precedente. In previsione di una stagione invernale in cui tradizionalmente si vola di meno, e c’è un calo delle attività, mentre sta prendendo il via un negoziato per evitare la vendita a pezzi che per i tre commissari straordinari non si preannuncia affatto facile, Alitalia ha avviato le procedure per proseguire la cassa integrazione in scadenza a fine mese, in formato ancora più pesante.

In 400 in Cigs a zero ore tra gli amministrativi
Dai numeri emersi al primo incontro che si è svolto al ministero del Lavoro con i sindacati, è previsto il ricorso alla cassa integrazione a rotazione e a zero ore; quest’ultima riguarda 400 dipendenti, in prevalenza si tratta di personale amministrativo, di staff, che ruota intorno alla direzione e al commerciale.

Nel complesso la Cigs coinvolge l’equivalente di 100 comandanti e 90 piloti (come per il semestre precedente) e 380 assistenti di volo (in precedenza 340). L’incremento maggiore riguarda il personale di terra, tra i quali la Cigs è pari a 1.230 dipendenti (invece di 828), con l’esclusione di una serie di profili quali l’adetto di scalo e di rampa, l’operatore unico aeroportuale e l’operatore di trasporti.

Mercoledì e giovedì prossimo si terranno altri due incontri di approfondimento con i sindacati, questa volta nella sede aziendale a Fiumicino, per cercare di raggiungere quel’intesa, non vincolante, che è mancata in occasione della precedente ricorso alla Cigs in scadenza a fine mese.

I sindacati:ridurre la Cigs e prorogare il contratto
«Vogliamo una vera trattativa non una semplice consultazione - sostiene Nino Cortorillo (Filt-Cgil) -. Serve un chiarimento sui numeri e sul personale in Cigs a zero ore. Puntiamo sulla ricollocazione di una parte del personale. E in vista della scadenza della moratoria contrattuale di fine mese, con la quale l'azienda ha prorogato le condizioni contrattuali, chiediamo di confermare la proroga».

Sulla stessa linea Claudio Tarlazzi (Uilt): «Occorre abbassare il numero dei lavoratori coinvolti nella Cigs, a partire da coloro individuati per la cassa a zero ore, dobbiamo fare il possibile per riqualificarli per mansioni diverse all'interno dell'azienda. Bisogna prorogare la scadenza del contratto, rimandando il negoziato al momento in cui sarà più chiara la prospettiva dell'azienda in base al nuovo piano industriale dopo l’acquisizione».

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