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Commercialisti: «Lo spesometro sia annuale e semplificato»

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Commercialisti: «Lo spesometro sia annuale e semplificato»

Per i commercialisti si deve ripristinare il “vecchio” Spesometro, prevedendo «l'obbligo di comunicare i dati delle operazioni rilevanti Iva con periodicità annuale ed in forma semplificata», e con «facoltà di aggregare i dati per singolo cliente/fornitore ed escludendo le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell'Iva, lasciando, infine, la possibilità di utilizzare per la trasmissione il servizio telematico Entratel». Lo ha chiesto il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani, durante l'audizione di questa mattina dinanzi alla Commissione di vigilanza sull'Anagrafe tributaria.

I disagi riscontrati
Miani ha anche puntato l’obiettivo sui disagi legati all'adempimento fiscale, quando «gli intermediari in possesso di credenziali di accesso Entratel, inserendo sul portale dell'Agenzia delle Entrate 'Fatture e Corrispettivi' il codice fiscale di un qualsiasi soggetto obbligato allo 'Spesometro', anche diverso dai propri clienti, erano in grado di visualizzare, stampare e modificare tutti i documenti inviati» da tale soggetto, «pur non avendone alcun titolo».

Non garantita la protezione dei dati personali
Dunque, ha rimarcato Miani, il sito «non garantiva la doverosa protezione dei dati personali inviati, che pertanto sono rimasti per molti giorni accessibili anche a soggetti non autorizzati alla loro visione e al loro utilizzo». Per il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti è, dunque, “necessario” considerare l'obbligo «di natura sperimentale per tutto il 2017», con conseguente «totale disapplicazione delle sanzioni per le violazioni eventualmente commesse, tenuto conto dei disservizi e delle oggettive difficoltà, in parte ancora da risolvere».

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