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L’Opera di Santa Croce: «Quell’area della chiesa era stata…

Aperta un’inchiesta

L’Opera di Santa Croce: «Quell’area della chiesa era stata restaurata»

(Ansa)
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Irene Sanesi, presidente dell’Opera di Santa Croce, è sconcertata. Ancora non può credere, a poche ore dall’incidente, che la caduta di un elemento architettonico da una navata della basilica fiorentina da lei guidata, una delle più famose al mondo per lo stile gotico e la presenza delle tombe delle «glorie italiche», abbia ucciso un turista spagnolo di 52 anni che stava visitando la chiesa con la moglie.
È successo vicino alla Cappella Bonaparte, da un’altezza di circa 30 metri.
«Dobbiamo capire cosa è successo, tra l’altro quella è una parte della chiesa che è stata tutta restaurata», si limita a dire la presidente in attesa di parlare con i magistrati che hanno aperto un’inchiesta. «Una cosa di questo genere non era mai successa nella storia della chiesa», aggiunge Sanesi.
«Siamo distrutti ed esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima. Siamo a completa disposizione delle autorità, per capire cosa è successo», continua la Sanesi. La presidente ha poi spiegato che ancora «non si sa quando la Basilica potrà essere riaperta al pubblico», aggiungendo che per la basilica di Santa Croce «c’è un piano pluriennale di manutenzione, restauro e prevenzione, fatto anche in collaborazione con la Protezione civile. Proprio per questo, per tutto il lavoro che è stato fatto in modo costante negli anni siamo davvero attoniti e sbalorditi da quello che è accaduto e ci chiediamo come sia potuto succedere».

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