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Migranti, Minniti: «Accoglienza diffusa, superare i grandi…

protocollo d’intesa in calabria

Migranti, Minniti: «Accoglienza diffusa, superare i grandi centri»

Marco Minniti, ministro dell’Interno
Marco Minniti, ministro dell’Interno

«L'Italia è un Paese che sta accogliendo e continuerà a farlo, ma l'obiettivo è quello di superare i grandi centri per puntare sull'accoglienza diffusa nel territorio e a favore dei piccoli numeri». Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti che ha siglato un protocollo d'intesa a Villaggio Mancuso di Taverna (Catanzaro), alla presenza del ministro dell'Interno Marco Minniti, da Anci Calabria, dalle cinque Prefetture calabresi e dalla Regione Calabria. L’obiettivo del protocollo, sottoscritto da 120 sindaci, è quello di migliorare il sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale attraverso l'adesione dei Comuni alla rete Sprar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo rifugiati).

Accoglienza diffusa rende più difficili muri di incomunicabilità
«I piccoli numeri, infatti - ha aggiunto Minniti - contribuiscono a far venire meno quel senso di diffidenza ingenerato dalle grandi cifre. Presenze diffuse sul territorio e anche nei piccoli comuni rendono più difficile la costruzione di muri di incomunicabilità tra le persone». Per Minniti l'accoglienza diffusa «è concetto che tiene insieme il rispetto di due diritti: quello di chi accoglie e quello di chi è accolto».

L’accoglienza non è un business ma un dovere verso il Paese
Minniti ha sottolineato che «l'accoglienza non è un business, ma un grande dovere del Paese sul quale nessuno può lucrare nemmeno un euro». In questo senso, ha aggiunto Minniti, «più abbiamo accoglienza diffusa, più tagliamo le unghie a coloro i quali pensano che così possa esserci una via di illecito arricchimento». In campo, ha detto il ministro, è stata messa una strategia di prevenzione: «abbiamo fatto quello che dovevamo fare in tutte le province in termini di prevenzione, azione di contrasto intransigente contro le infiltrazioni e contro la corruzione. Anche in questo senso l'accoglienza diffusa consente di colpire al cuore sia le mafie, sia i corrotti».

Diminuita la curva degli arrivi
«In questo momento possiamo dire di trovarci di fronte ad un quadro che ci porta ad avere una curva degli arrivi di migranti nel nostro Paese che è significativamente scesa», ha detto Minniti, sottolineando che è ancora presto per dire se è una dimensione strutturale. La valutazione nei prossimi mesi: Due, però, gli aspetti da considerare: «il primo è la diminuzione significativa delle partenze dalla Libia: in questo momento siamo a poco più del 24% in meno. Ma la cosa ancora più importante è diminuzione degli arrivi in Libia: abbiamo -35% di ingressi dal Niger e dal sud del Paese».

Obiettivo cancellare la parola emergenza
Minniti ha sottolineato che «se si vuole affrontare il tema dell'immigrazione con tutto quello che comporta, bisogna cancellare la parola emergenza». Secondo il ministro Marco Minniti, «il modo peggiore per confrontarsi e tentare di risolvere questa vicenda epocale è continuare a parlare di emergenza».


Prefetto Latella: il fenomeno va governato
«Quello delle migrazioni è un fenomeno che comunque esiste e che continuerà a esistere per cui dovrà essere governato e non lasciato alla spontaneità e all'improvvisazione», ha sottolineato il prefetto di Catanzaro Luisa Latella a margine della firma del protocollo d'intesa.

Il governatore Oliverio: iniziativa lungimirante
Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha sottolineato come quella di Minniti e del Governo italiano sia «un'iniziativa lungimirante e che guarda in prospettiva perché coniuga accoglienza e sicurezza. Inoltre tenta di dare risposta al fenomeno speculare dell'esodo che è quello della paura». Ha parlato della Calabria come « terra di frontiera ma anche di approdo e di accoglienza. Il fatto che già 140 Comuni abbiano deliberato l'adesione al sistema del Governo Sprar dimostra ancora una volta che nel dna della Calabria è vivo il carattere dell'accoglienza». Con la firma del protocollo, ha detto ancora, «abbattiamo simbolicamente la gabbie delle competenze tra enti e rafforziamo la cooperazione».

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