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Vento e pioggia al nord tengono a bada il Pm10, ma l’allerta resta…

smog in città

Vento e pioggia al nord tengono a bada il Pm10, ma l’allerta resta alta

Ansa
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Il maltempo porta neve, vento e pioggia sul Nord Italia, e tiene a bada l'emergenza smog. I livelli di Pm10, le polveri sottili responsabili secondo la rivista The Lancet di 6,5 milioni di morti l'anno, calano. E Torino, negli ultimi giorni la città più inquinata d'Italia, revoca lo stop ai veicoli diesel. Pronta, però, a rialzare subito le barricate: un nuovo summit è previsto per domani a mezzogiorno quando, rilevamenti aggiornati dell'Arpa alla mano, si decideranno le misure da adottare nei prossimi giorni.

Lombardia, il vento aiuta
Un po' di tregua dal Pm10 domenica e lunedì, con condizioni meteo che vanno da favorevoli a molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti, ma poi da martedì - prevede Arpa Lombardia - il tempo soleggiato e stabile porterà
di nuovo in Lombardia a condizioni da neutre a debolmente favorevoli all'accumulo, che mercoledì diventeranno molto favorevoli all' accumulo.

Domenica, intanto, il rapido transito di una perturbazione nordatlantica e il rinforzo dei venti porterà dal pomeriggio a condizioni favorevoli alla dispersione. Domani i venti da moderati a localmente forti aumenteranno le condizioni da favorevoli a molto favorevoli alla dispersione, in particolare
sui settori occidentali.

In Valle di Susa emergenza incendi
E intanto sulle alture della Valle di Susa, come su quelle di Biellese e Cuneese, si lotta contro un'altra emergenza, quella degli incendi che, complice la siccità di un autunno mai così secco come da sessant'anni a questa parte brucia decine di ettari di verde.

Neve in Valle d’Aosta
Il meteo favorevole alla dispersione degli inquinanti rende dunque meno spessa la coperta grigia che avvolge le regioni del Nord. Nevica al Gran San Bernardo, in Valle d'Aosta, piove anche se soltanto a tratti sulla Lombardia, mentre il Piemonte è spazzato dal forte vento, con diffuse condizioni di foehn, che hanno aiutato il sole a squarciare anche le prime nebbie stagionali. Resta comunque l'allerta. La perturbazione nordatlantica, la numero 4 del mese, che sta interessando la Val Padana è veloce.

Una parentesi molto turbolenta, con raffiche di vento che in alcune zone raggiungono anche i 100 chilometri orari, ma destinata a durare poco. Da ovest già incalza l'alta pressione, che a partire da metà settimana tornerà ad occupare stabilmente il Mediterraneo centrale e l'Italia, ripristinando condizioni di tempo stabile e clima eccezionalmente mite probabilmente fino alla fine del mese. E con il tempo soleggiato tornano le condizioni di accumulo, da favorevoli a molto favorevoli sulla Lombardia come in Piemonte.

Possibile dunque assistere ad una nuova escalation delle Pm10, che a Torino sono passate dai 114 mcg/mc di giovedì ai 33 mcg/mc di questa sera alle 18. Di qui la decisione di tornare alle misure base, revocando gli stop ai diesel Euro 3, 4 e 5, più recenti e meno inquinanti. Ma senza abbassare la guardia.

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