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Stadio Olimpico, adesivi antisemiti dei tifosi laziali in Curva Sud

La Lazio: «Pochi sconsiderati»

Stadio Olimpico, adesivi antisemiti dei tifosi laziali in Curva Sud

Tifoseria laziale di nuovo protagonista di un odioso gesto antisemita: le barriere trasparenti che dividono i settori della Curva Sud dello stadio Olimpico (la Nord, quella tradizionale dei sostenitori biancocelesti, è attualmente squalificata per razzismo) tappezzate di adesivi antisemiti («romanista ebreo») e di un fotomontaggio di Anna Frank con indosso la maglia della Roma, immagine già circolata in Rete e affissa in vari quartieri della Capitale nel 2013. A raccontare il lascito degli ultras laziali dopo la partita Lazio-Cagliari di ieri sera sono stati i tifosi giallorossi, con alcune foto pubblicate oggi sui social network.Immediata la protesta della comunità ebraica romana, la cui presidente, Ruth Dureghello, ha denunciato l'accaduto su Twitter: «Questa non è una curva, questo non è calcio, questo non è sport. Fuori gli antisemiti dagli stadi».

La Lazio: «Pochi sconsiderati». Domani il presidente Lotito in Sinagoga
In serata, la presa di posizione della Lazio è affidata alle parole del portavoce Arturo Diaconale. La società sportiva, ha spiegato Diaconale «ha sempre condannato ogni forma di razzismo,si resta interdetti di fronte a manifestazioni di evidentemente riguardano un gruppo ristrettissimo di persone, che non coinvolgono i tifosi che si sono sempre comportati bene e in maniera regolare». A seguire, ai microfoni dell'emittente romana Radio Radio, il responsabile della comunicazione del club biancoceleste ha annunciato per le 12 di domani la visita di una delegazione della Lazio, della quale farà parte anche il presidente Claudio
Lotito, alla sinagoga, durante la quale verrà deposta una corona di fiori per ricordare le vittime dell'antisemitismo.

Procura Federcalcio valuta apertura inchiesta
Gli adesivi e i volantini antisemiti, rimossi questa mattina dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara Roma-Crotone in programma mercoledì 25 ottobre, sono ora all'esame della Procura della Federcalcio guidata da Giuseppe Pecoraro, che con ogni probabilità domani aprirà un'indagine ufficiale sulla vicenda. Ieri i tifosi della Lazio non hanno potuto accedere alla Curva Nord, che bsolitamente ospita il cuore del tifo biancoazzurro, perché il club biancoceleste è stato punito dal giudice sportivo che ha disposto la squalifica del settore per due turni (quello di ieri e quello del 5 novembre, in occasione di Lazio Udinese) dopo i cori razzisti di alcuni fan contro due giocatori durante la sfida contro il Sassuolo. Al tempo stesso, è arrivato però il via libera all’accesso dei laziali alla curva dei romanisti, dando modo alla frangia antisemita di offendere con gli adesivi la memorai di Anna Frank.

Le reazioni
Contro questa brutta pagina della curva laziale è scattata l’indignazione e la censura su ogni fronte, dal sindaco Virginia Raggi («questo non è calcio, questo non è sport») al presidente della Regione Nicola Zingaretti che sottolinea la sua indignazione dal campo di sterminio di Treblinka, visitato oggi insieme a 120 professori di Roma e del Lazio. Il ministro dello Sport Luca Lotti parla di «fatto gravissimo» ma si dice certo che «i colpevoli saranno presto individuati e condannati». Di necessità di repressione parla il deputato Pd Walter Verini, della commissione Giustizia della Camera, mentre il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni invita il ministro dell’Interno Minniti a «stroncare una volta per tutte questi gruppi neofascisti violenti e pure ignoranti: lo dovrebbero imparare a memoria il Diario di Anna Frank altro che mettere adesivi ...».

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