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Solo 600mila assicurati contro le catastrofi. La…

la finanziarizzazione dei rischi

Solo 600mila assicurati contro le catastrofi. La proposta: polizze in bolletta

Nel nostro Paese secondo i dati dell’Ania sono solo 600mila le case assicurate contro le catastrofi per 400mila contratti in tutto. Un numero cresciuto di venti volte in 10 anni, ma ancora troppo limitato rispetto ai rischi a cui gli abitanti del nostro Paese sono esposti. Basti pensare che in Italia almeno il 78% delle abitazioni è esposto a qualche rischio (idrogeologico o di terremoti). Ma come convincere gli italiani ad assicurarsi? Il tema è stato al centro di un incontro alla Camera organizzato da «Schult’z risk center» durante il quale è emersa anche la proposta di inserire una polizza obbligatoria da pagare in bolletta.

Il fenomeno delle catastrofi naturali è universale
Il tema dei disastri naturali e di come prevenirli o quanto meno attutirne le conseguenze è sempre più attuale e universale. Tra il 1996 e il 2016 5,3 miliardi di persone nel mondo sono state colpite da qualche catastrofe naturale che in 20 anni hanno provocato 1,5 milioni di vittime e 2,7 trillioni di dollari di danni. L’Italia come detto non è immune a queste eventi. Solo per i terremoti siamo il secondo Paese più esposto per l’altissimi frequenza di eventi. Ma più in generale se si conta anche il rischio idrogeologico si stima che il 78% delle abitazioni sia a rischio: in particolare il 55% della popolazione vive in un territorio dove rischia un danno idrogeologico, mentre il 35% delle case è ubicata in una zona dove si possono verificare eventi sismici (il 12% vive entrambi i rischi).

Le proposte per mitigare gli effetti
Il tema delle catastrofi naturali e dell’incremento dei rischi è stato al centro di un incontro («La finanziarizzazione dei rischi catastrofali») a Roma organizzato da «Schult’z risk center» a cui ha partecipato anche Ania. Incontro dove sono stati affrontati diversi aspetti del tema fino al trasferimento del rischio con l’intervento delle assicurazioni e la possibilità di una copertura mediante lo strumento dei «catastrophe bond». Durante l’incontro è emersa anche una proposta innovativa formulata da tre docenti universitari - Lorenzo Pallesi, Luigi Pastorelli e Angelo Paletta - chepunta a coinvolgere i gestori delle utenze nel pagamento dei premi delle assicurazioni antisismiche di case, negozi e capannoni. L'idea, si articola su cinque caposaldi: che l'assicurazione contro i terremoti sia resa obbligatoria per legge ; che i premi delle polizze vengano anticipati dalle società che gestiscono i servizi pubblici essenziali (acqua, luce, gas, telefonia); che l’obbligatorietà delle assicurazioni antisismiche consenta la creazione di economie di scala con una significativa riduzione dei premi (circa 8-10 euro al mese); che gli assicurati restituiscano alla società il premio rateizzato sulle bollette con il premio totalmente deducibile da Irpef o Ires.

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