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Istat: si vive 5 mesi in più, dal 2019 in pensione a 67 anni

il rapporto

Istat: si vive 5 mesi in più, dal 2019 in pensione a 67 anni

L’età media si allunga e quella pensionabile si adegua. A 65 anni l’aspettativa di vita arriva ad altri 20,7 anni per il totale dei residenti in Italia, allungandosi di cinque mesi rispetto a quella registrata nel 2013. Lo ha rilevato l’Istat confermando le stime. Quindi sulla base delle regole attuali l’età per la pensione di vecchiaia dovrebbe arrivare a 67 anni nel 2019. Un decreto Lavoro-Economia «certificherà» l’aumento. Per andare in pensione in anticipo rispetto all’età di vecchiaia (l’ex pensione di anzianità contributiva), invece, dal 2019 saranno necessari 43 anni e tre mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne. Al momento per l’uscita anticipata verso la pensione ci vogliono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.

Rispetto al 2015 recuperato circa mezzo anno di vita in più alla nascita
Grazie alle migliorate condizioni di sopravvivenza del 2016 - spiega l’Istat nel report sugli Indicatori di mortalità della popolazione residente (anno 2016) - la speranza di vita alla nascita ha completamente recuperato terreno dai livelli del 2015, marcando persino la distanza da quelli registrati nel 2014, ossia nell’anno precedente l’eccesso di mortalità. Nel 2016 sono stati registrati oltre 615mila decessi tra i cittadini residenti, 32mila in meno rispetto al 2015 (-5%). In rapporto al numero di residenti, nel 2016 sono deceduti 10,1 individui ogni mille abitanti, contro i 10,7 del 2015.

RISPETTO AL 2015 RECUPERATO CIRCA MEZZO ANNO DI VITA IN PIÙ ALLA NASCITA
La speranza di vita alla nascita in Italia (anni 1976-2016)
(Fonte: Istat, Indicatori di mortalità della popolazione residente - Anno 2016)

Speranza di vita alla nascita si attesta a 82,8 anni
Per il totale dei residenti in Italia la speranza di vita alla nascita si attesta a 82,8 anni (+0,4 sul 2015, +0,2 sul 2014) e nei confronti del 2013 risulta essersi allungata di oltre sette mesi. Più nel dettaglio, la speranza di vita alla nascita risulta come di consueto più elevata per le donne – 85 anni – ma il vantaggio nei confronti degli uomini – 80,6 anni – si limita a 4,5 anni di vita in più.

Abbattuta di 7 volte la possibilità di morte dei neonati
Rispetto a 40 anni fa la probabilità di morire nel primo anno di vita si è abbattuta di oltre sette volte, mentre quella di morire a 65 anni di età si è più che dimezzata. Un neonato del 1976 aveva una probabilità del 90% di essere ancora in vita all’età di 50 anni, se maschio, e a quella di 59 anni, se femmina. Quaranta anni più tardi, un neonato del 2016 può confidare di sopravvivere con un 90% di possibilità fino all’età di 64 anni, se maschio, e fino a quella di 70, se femmina.

La speranza di vita è più alta nel Nord-est del Paese
Speranza di vita alla nascita per sesso e regione (anno 2016)

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