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Bonus casa, in Parlamento novità per capannoni e diagnosi statiche

interventi allo studio

Bonus casa, in Parlamento novità per capannoni e diagnosi statiche

Più spazio per la messa in sicurezza dei capannoni. E possibilità di portare sempre in detrazione i costi legati alla certificazione statica degli edifici. Mentre si avvicina la discussione del Ddl di Bilancio in Parlamento, è già iniziato il lavoro dei tecnici di Camera e Senato per individuare i passaggi da puntellare con i loro emendamenti. La commissione Ambiente della Camera, come ha spiegato stamattina a Roma a margine di un convegno organizzato da Fercomated il suo presidente Ermete Realacci, ha già allo studio almeno quattro interventi.

Bonus verde: sarà decisiva l'attuazione
Realacci si è detto, anzitutto, soddisfatto di una delle grandi novità della manovra: il bonus verde. «Siamo arrivati a un risultato al quale la nostra commissione lavorava da tempo», spiega. Anche se restano alcuni aspetti da chiarire. «Saranno decisive le norme applicative, che sono state già importanti per il sismabonus. In quella sede andremo a definire quali sono gli interventi da portare in detrazione. Bisogna guardare al verde per terrazzi, balconi, giardini condominiali e non ad altro».

Ecobonus da allargare all'amianto
Sulla manovra, bonus verde a parte, restano certamente dei passaggi da migliorare. Dice Realacci: «Partiremo dai punti che abbiamo già proposto lo scorso anno con i nostri emendamenti alla legge di Bilancio. Quindi, ci sarà sicuramente l'estensione dell'ecobonus al 65% a tutti gli interventi di bonifica dall'amianto. Accanto a questo, penso a interventi che possano semplificare ulteriormente la cessione dei crediti. E' un meccanismo essenziale, perché oggi le imprese di costruzioni, vista la situazione di crisi, non possono fare da banche per i cittadini».

Sconti più facili per le certificazioni statiche
Soprattutto, però, la commissione Ambiente proporrà un emendamento sul tema delle certificazioni statiche: «Una diagnosi seria di un edificio costa e, per questo, è giusto consentire di recuperare questi costi tramite le detrazioni. Oggi, infatti, chi non effettua i lavori non ha accesso allo sconto fiscale sulla diagnosi. Dobbiamo evitare che queste certificazioni vengano trattate come quelle energetiche e, in qualche caso, vendute a prezzi di saldo».

Capannoni: tetti più alti per il sismabonus
Infine, Montecitorio potrebbe lavorare sul tema della messa in sicurezza in chiave antisismica dei capannoni. Attualmente, infatti, agli immobili produttivi per il sismabonus si applica lo stesso tetto di spesa degli appartamenti: 96mila euro. Un tetto molto penalizzante per strutture grandi anche migliaia di metri quadri. L'idea, allora, è di alzare questo limite, agganciandolo alla metratura dei capannoni. Conclude Realacci: «Ci proveremo. La norma sui capannoni è certamente tra quelle da modificare. Anche se bisognerà capire quali saranno le coperture disponibili per un allargamento del perimetro dei bonus».

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