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Lettera di Gentiloni: «Visco nostro candidato in Bankitalia»

L’INDICAZIONE DEL PREMIER

Lettera di Gentiloni: «Visco nostro candidato in Bankitalia»

  • – di Redazione Online

Paolo Gentiloni ha indicato Ignazio Visco nella lettera al Consiglio superiore di Bankitalia, con cui si apre la procedura di nomina del nuovo governatore. Nel documento il premier ha indicato per l’incarico il Governatore uscente. Bankitalia dovrà dare un parere (non vincolante). Il Consiglio superiore sul nome del Governatore è convocato domani alle 8.30. Nel Consiglio dei ministri convocato domani mattina si esaminerà con ogni probabilità il decreto del presidente della Repubblica per la conferma del governatore. Oggi Visco è a Francoforte per una due giorni della Bce in cui l’istituto di Francoforte ha deciso di tagliare il quantitative easing, gli acquisti di titoli, a 30 miliardi al mese a partire da gennaio e fino a settembre.

La procedura
Domani il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni porterà il nome del nuovo Governatore in Consiglio dei ministri per la delibera che sarà sottoposta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’atto finale, il decreto di nomina.

Scelta concordata con Mattarella
La scelta di Gentiloni è stata fatta in accordo con il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Uno schermo istituzionale alzato da Palazzo Chigi e Colle a tutela della nomina al vertice di Bankitalia dai detriti della polemica politica. Resta la vicenda della mozione voluta dal Pd e approvata dalla Camera la scorsa settimana con la quale si chiedeva di fatto discontinuità. Una vicenda nella quale «l'80% del Parlamento» ha di fatto chiesto un cambio di passo, come ha notato Matteo Renzi ancora ieri sera.

Renzi-Gentiloni, due linee diverse su Bankitalia
Il leader del Pd è stato tenuto al corrente in questi giorni dal premier, e da entrambe le parti si assicura che i rapporti sono rimasti ottimi («fraterni», dice Renzi) e che non ci saranno ripercussioni. Ma è chiaro che sulla vicenda di Bankitalia sono emerse due linee opposte, come ha ammesso lo stesso Renzi: quella del premier più istituzionale, la sua più politica. Né Renzi sembra voler mollare la presa, a cominciare dai lavori della commissione di inchiesta sulle banche da poco istituita.

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