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CsC, nei mesi estivi produzione industriale accelera, preoccupa…

CON MANOVRA POSSIBILE CRESCITA PIL OLTRE 1,3%

CsC, nei mesi estivi produzione industriale accelera, preoccupa stretta Bce su Npl

  • – di Redazione online

Per l’Italia si prospetta un autunno migliore delle attese. In rialzo produzione industriale, occupazione e condizioni per investire. Preoccupa ancora il credito bancario: la Bce ha tenuto fermi i tassi aiutando la domanda e ha annunciato una riduzione graduale degli acquisti dei titoli, a preoccupare però è soprattutto la stretta sulle sofferenze. La Legge di Bilancio, che avrebbe potuto essere restrittiva, agisce invece da supporto: il voto del 2018, banco di prova decisivo. È questo il quadro delineato dall’analisi mensile del Centro studi di Confindustria sulla congiuntura dell’economia in Italia.

Pil: Confindustria, con manovra possibile rialzo oltre +1,3%
Il Centro studi di Confindustria a settembre ha stimato una crescita del Pil nel 2018 pari a +1,3%, non includendo nella stima gli effetti della legge di bilancio, che se confermerà l’impatto «positivo», porterebbe alla revisione al rialzo della previsione da parte di viale dell’Astronomia. «Stando al Governo - si legge nell’analisi mensile di ottobre -, la manovra avrà un impatto positivo sul Pil del 2018 pari a 0,32 punti percentuali. Costituirebbe un rischio al rialzo per la previsione Csc (+1,3%, senza manovra). Di essi - si legge ancora nell’analisi - 0,18 vengono dalle spinte aggiuntive: incentivi agli investimenti privati, per 4 miliardi al 2020; sostegno all'assunzione dei giovani, per 1,9 miliardi al 2020; aiuti ai poveri, per altri 600 milioni nel 2018; rinnovo del contratto del pubblico impiego e altre spese, per 2,6 miliardi nel 2018».

L’occupazione aumenta più del previsto
L’occupazione, dunque, aumenta più del previsto e, diffondendo ottimismo e potere di acquisto, sostiene i consumi. Nel bimestre luglio-agosto le persone occupate sono aumentate di 108mila unità rispetto al trimestre precedente (+0,5%), +273mila complessivamente nei primi otto mesi del 2017. Continuano a crescere i lavoratori dipendenti, sottolinea CsC nel report: +356mila unità tra gennaio e agosto, di cui +275mila a termine e +81mila a tempo indeterminato. Gli sgravi contributivi previsti in via permanente dalla Legge di bilancio, seppur limitati ai giovani, daranno dal 2018 nuovo slancio all’occupazione a tempo indeterminato, osserva il CCentro Studi di Confindustria. Le condizioni per investire e le commesse di beni strumentali migliorano, si legge nella nota.

Accelerazione del Pil nei mesi estivi
La produzione industriale italiana è salita dell’1,2% in agosto, portando a +2,0% la variazione acquisita nel 3° trimestre (+1,4% nel 2°). Le attese (saldo a 17,8 in ottobre da 16,2 nel 3°)e gli ordini in volume (+5,7% in luglio-agosto sul 2° trimestre)anticipano ulteriori progressi dell’attività. Le costruzioni crescono dell’1,8% in agosto e l’acquisito nel trimestre è di +1,2% (da -1,0%). Questi andamenti, spiega CsC, delineano un’accelerazione del Pil nei mesi estivi, dopo il +0,3% nel 2°, con forti rischi al rialzo rispetto alle recenti stime CsC (+0,45% nel 3° e +1,5% nel 2017).

La crescita dei consumi dovrebbe proseguire nei prossimi mesi
I dati sui consumi, sottolinea CsC, danno intonazione positiva per il 3° trimestre, dopo il +0,2% nel 2°. Le immatricolazioni di auto hanno guadagnato l’1,1% in settembre (+4,7% nel 3 trimestre) e l’indicatore Confcommercio è aumentato dello 0,3% tra giugno e settembre. Nei prossimi mesi dovrebbe proseguire l’espansione: il saldo dei giudizi sugli ordini interni dei produttori di beni di consumo si è attestato a -9,8 in ottobre, come nel 3° trimestre (da -10,7 nel 2°); la fiducia dei consumatori è in deciso aumento: a 116,1 (+4,8 sul 3° trimestre). Tuttavia, la propensione al risparmio è scesa a 7,5% nel 2° (-1,5 punti in un anno) e una sua eventuale risalita verso i valori pre-crisi (12%) frenerebbe la spesa delle famiglie.

Il credito non è un freno alla crescita ma nemmeno la sostiene
Il punto debole dello scenario è la dinamica annua dei prestiti alle imprese italiane che, sottolinea CsC, è piatta: -0,1% in agosto (+0,3% a luglio), tenuto conto di cartolarizzazioni e altri crediti cancellati dai bilanci bancari. Il credito non è più un freno alla crescita, ma nemmeno la sostiene. Lo ostacola, conclude il Centro Studi di Confindustria, anche l’ulteriore stretta regolatoria in cantiere per le banche (in particolare le linee guida aggiuntive Bce sugli Npl) .

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