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Under 40 contro la corruzione: otto su dieci pronti a denunciarla

la ricerca di «riparte il futuro»

Under 40 contro la corruzione: otto su dieci pronti a denunciarla

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La quasi totalità degli under 40 (nove su dieci) pensa che in Italia la corruzione sia capillarmente diffusa. Di questa quasi totalità l’81% è pronta a denunciarla.
Sono alcuni dei risultati dell'indagine, realizzata per Riparte il Futuro dall'Istituto Demopolis, che ha analizzato un campione di 2.000 intervistati, statisticamente rappresentativo dell'universo della popolazione italiana di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, stratificato per genere, fascia di età e macro-area di residenza, ma soprattutto rappresentativo della popolazione italiana fra i 18 e i 40 anni per studiarne il grado di consapevolezza, le percezioni e i vissuti sul fenomeno della corruzione.

Nel dettaglio emerge che il 48% degli intervistati ritiene sia più presente a livello nazionale, fra Ministeri e altre istituzioni politiche, opinione particolarmente diffusa nel Nord del Paese, mentre il 45% la localizza in prevalenza su base locale,fra Regioni e Comuni, opinione soprattutto degli italiani del Sud.
Il 75% degli under 40 italiani valuta la lotta alla corruzione come impegno fondamentale per il futuro del Paese; il 51% denuncerebbe sicuramente un episodio di corruzione di cui fosse testimone o destinatario, mentre il 30% lo farebbe probabilmente.

Corruzione, quanto è diffusa davvero?


«Appena un quarto degli under 40 – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – ritiene che in Italia esistano strumenti efficaci per contrastare e ridurre la corruzione. Ed è netta, nella percezione dell'opinione pubblica, l'esigenza di nuove leggi, che incidano soprattutto su certezza della pena e trasparenza».

Fra i presidi di lotta più utili, il 68% dei cittadini fra i 18 ed i 40 anni – con una prevalenza del segmento femminile – cita infatti «la leva inibente delle condanne: assicurare e aumentare le pene per i corrotti. Circa 6 su 10 auspicano maggiore trasparenza della Pubblica Amministrazione e nelle gare d'appalto. La maggioranza assoluta (52%) punterebbe sulla tutela dei whistleblower: il dipendente pubblico o privato che segnala illeciti o episodi di corruzione. Il 45% dei cittadini intervistati dall'Istituto Demopolis auspicherebbe meccanismi di rotazione in seno alla P.A., con incarichi di durata limitata per i dipendenti pubblici in ruoli a “rischio corruzione”».

Ed infine, l’importanza conferita dagli under 40 all'informazione in tema di corruzione risulta elevata: il 53% degli intervistati esprime molto interesse; il 34% la ritiene abbastanza importante. Non a caso – secondo l’indagine Demopolis – l’82% dichiara di aver sentito parlare di importanti casi di corruzione. Il caso più noto è “Mafia Capitale” (83% di citazioni); i due terzi richiamano il Caso Consip; 1 su 2 gli episodi di corruzione legati all'Expo di Milano. Una percentuale appena più ridotta cita le tangenti Mose e gli scandali nella Sanità Lombarda.

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