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Da martedì via alla sessione di bilancio al Senato

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Da martedì via alla sessione di bilancio al Senato

L’Aula del Senato.  (Ansa)
L’Aula del Senato. (Ansa)

Centoventi articoli, dagli sgravi per l’assunzione di giovani alla sterilizzazione delle clausole Iva, che rinviano l’aumento dell’Iva al 2019. La sessione di bilancio prende il via domani alle 17 al Senato. Il primo atto sono le comunicazioni in aula del presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso sul contenuto del disegno di legge. Subito dopo l’assegnazione alla commissione Bilancio che lo esaminerà dall’8 novembre. Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato al 10 novembre. Poi l’aula avvierà la discussione generale il 21. La prossima settimana, lunedì e martedì, si svolgeranno le audizioni, che riguarderanno anche il decreto fiscale collegato alla manovra. In realtà i lavori in questa settimana sono rallentati dalla campagna elettorale siciliana (l’aula della Camera non si riunisce e quella del Senato solo per la manovra).

Entro domani gli emendamenti al decreto fiscale
La scadenza per il deposito delle proposte di modifica al decreto legge è fissata per domani alle 15 in commissione Bilancio. Il testo dovrebbe approfare in Aula a metà mese.La conversione in legge del decreto deve avvenire entro il 15 dicembre.

Legge europea 2017 la prossima settimana
lla Camera la prossima settimana è prevista la discussione sulle linee generali della proposta di inchiesta parlamentare sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni e sugli investimenti complessivi riguardanti il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Prevista anche la discussione sulle linee generali della Legge europea 2017 e il distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e la sua aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia.

È battaglia sullo Ius soli
E in Parlamento continua la battaglia sullo Ius soli, dove la maggioranza è tentata dal voto di fiducia. Sul testo è arrivato l’assist del ministro dell’Interno Marco Minniti che ha chiesto «l’impegno solenne di approvare in questa legislatura lo ius soli». E il premier Paolo Gentiloni ha dichiarato che c’è «un lavoro da completare e impegni su leggi importanti come quella sulla cittadinanza su cui lavoreremo per creare le condizioni perché possano essere finalmente approvate dal Parlamento». Renzi ha assicurato che il Pd «voterà convintamente la fiducia». Di diverso avviso l’opposizione con il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto che tuona contro «una inqualificabile forzatura parlamentare» e il leader della Lega Matteo Salvini che promette battaglia: «Se lo portano in aula si preparino con le tende e i sacchi a pelo,
perché non escono da lì con lo Ius soli».

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