Italia

Tutti i rischi degli «oroscopi» tratti dall’urna regionale

L'Analisi|test nazionale?

Tutti i rischi degli «oroscopi» tratti dall’urna regionale

Discutere se le elezioni in Sicilia siano o meno da considerare un test nazionale non ha molto senso. La prova delle urne in Sicilia sconta un contesto molto particolare e molto difficile: i fattori “locali” hanno un peso notevole e non sono estensibili al resto del paese. Dunque al più i risultati ci indicheranno come potrà votare quell’ 8% dell’elettorato nazionale nelle future elezioni politiche. Non è poco, ma non è neppure determinante.

Al tempo stesso è indubbio che quel che uscirà dalle urne siciliane trasmetterà un messaggio a tutto il paese, perché se ne ricaverà una impressione su chi è in ripresa e chi è in declino, su chi dispone di impatto mediatico e chi no, su quanto incidono i vari sommovimenti che interessano tanto il centrodestra quanto il centrosinistra. Per limitarsi a qualche questione più immediata: che peso può trovare Salvini al Sud, che forza rimane o non rimane nelle mani di Alfano, quanto incide la sfida fra Pd e scissionisti.

Dedurre da questo che quanto accadrà alle regionali siciliane si riverberi in modo automatico su quelle nazionali non sarebbe appropriato. Nel più rapido dei casi ci saranno quattro mesi esatti di distacco fra le due chiamate alle urne e in questo lasso di tempo possono succedere molte cose (se poi si andrà più in là nel tempo, cosa non impossibile, le incognite si accentuano). Bisognerà vedere cosa accade in un contesto internazionale inquieto (anche in Europa), come evolverà la situazione economica dopo la battaglia che si annuncia intorno alla legge di bilancio, quanto una campagna elettorale che si prospetta piuttosto avvelenata riuscirà a mobilitare gli elettori e quanto invece non possa rafforzare il disimpegno di una parte notevole di essi.

Poi naturalmente ci sono le vicende interne ai partiti con un nuovo sistema elettorale non semplice da gestire, perché basato su un incentivo a coalizioni che non esistono se non nelle speranze e nei preconcetti. Gestire i collegi uninominali e le liste corte con le tensioni interne per il centrodestra non sarà una passeggiata. Il Pd fatica a costruire una vera coalizione per la sproporzione fra il suo peso e quello dei partitini e delle aree con cui vorrebbe allearsi. Senza contare le sue tensioni fra correnti che rappresentano più tribù del professionismo politico che sezioni della società.

Ci limitiamo ai casi maggiori, ma le valutazioni si possono facilmente estendere: che faranno i partiti minori? I Cinque Stelle quanto potranno espandersi se continuano nel loro sdegnoso isolamento? Davvero ci vuole cautela nel trarre oroscopi dalle elezioni regionali siciliane.

© Riproduzione riservata