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F1, Gp Brasile: la presentazione

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F1, Gp Brasile: la presentazione

  • –a cura di Datasport

Ed è già 2018. Finisce così, con la Mercedes trionfante tra i Costruttori e Lewis Hamilton campione del mondo tra i Piloti, entrambi per la quarta volta nella loro storia. Onore ai vinti Ferrari e Vettel, ma ora è tempo di guardare avanti.   Le ultime due gare della stagione per certi versi saranno una sorta di prova generale in vista del prossimo campionato, ed al tempo stesso una dimostrazione di orgoglio per Mercedes, Ferrari e Red Bull, pronte a giocarsi in pista le vittorie di Interlagos ed Abu Dhabi. Dopo l'exploit di Città del Messico, è doveroso mettere in conto pure il team dei bibitari, protagonista di una crescita notevole nell'ultimo mese e mezzo e per questo nell'occhio delle avversarie, che si stanno convincendo dell'esistenza di una soluzione (nuova sospensione anteriore?), non necessariamente irregolare, che ha fatto cambiare passo alla Rb13.    Ad Interlagos la sfida potrebbe mettere più o meno sullo stesso piano le tre squadre di vertice, soprattutto in caso di pioggia, possibilità non da escludere in Brasile. La pista brasiliana offre infatti un lungo tratto a tutta velocità "da motore", ma il tratto centrale ha molte curve dove trazione e scorrevolezza sono gli aspetti fondamentali per andar forte.   Il circuito. Un tracciato vecchio stile quello di Interlagos, con pendenze e variazioni altimetriche che sono la caratteristica principale di questa pista, lunga 4309 metri e che conta 15 curve.   Albo d'oro. Sono 4 i successi di Michael Schumacher in Brasile, il pilota più vincente ad Interlagos. Tanti i piloti a quota due: Fittipaldi, Senna, Hakkinen, Montoya, Massa, Webber, Vettel e Rosberg, mentre si conta un trionfo anche per Raikkonen, Button ed Hamilton. Tra i team, pari in testa a quota 8 per McLaren e Ferrari, che precedono Williams e Red Bull, a quota 4, poi Mercedes a 3, Benetton e Lotus a 2. Un solo successo per Brabham, Ligier, Renault e Jordan.