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Aumento età pensionabile, i sindacati: in arrivo proposta su…

Confindustria: bene finora stop governo su età

Aumento età pensionabile, i sindacati: in arrivo proposta su «gravosi»

  • – di Redazione online
Oggi il tavolo tecnico tra Governo e sindacati sull’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni nel 2019
Oggi il tavolo tecnico tra Governo e sindacati sull’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni nel 2019

Domani pomeriggio il governo presenterà ai sindacati la sua proposta sulla platea dei lavori gravosi e sui requisiti per poter evitare l’innalzamento a 67 anni dell’età di pensione dal 2019. Lo hanno riferito gli stessi sindacati al termine del primo tavolo tecnico che si è svolto oggi a Palazzo Chigi. Un ulteriore incontro è stato fissato per mercoledì pomeriggio. Se per Cigl e Uil dopo il vertice di oggi la strada che dovrebbe condurre al raggiungimento di un accordo è in salita, per la Cisl ci sono delle possibilità.

Confindustria: bene finora stop governo su età
Secondo Confindustria il rinvio dello scatto dell’età pensionabile rischia di pesare in maniera significativa sui conti pubblici. «È apprezzabile che il Governo sia riuscito finora a respingere le richieste in materia di età pensionabile, che avrebbe un impatto significativo sul deficit pubblico» è stato il commento del direttore generale di Confindustria Marcella Panucci in audizione sul Ddl Bilancio in Senato. «Non siamo d’accordo con le richieste di non adeguare il sistema all’aumento dell’età certificato dall’Istat - ha aggiunto Panucci rispondendo alle domande dei parlamentari - Ci sono meccanismi previsti anche dalla legge di bilancio, mi riferisco all’Ape social e all’Ape volontaria, che possono essere utili. Molto si può fare attraverso questa via, non con l’altra via di cui sentiamo parlare in questi giorni».

Pd: disponibili ad ampliare platea Ape social
Il capogruppo del Partito democratico in commissione Bilancio al Senato Giorgio Santini ha detto che «se serve modificare la norma sull’Ape social, per ricomprendere altri lavori, siamo disponibili». Sul tema delle esenzioni allo scatto automatico dell’età per la pensione è intervenuto anche il presidente dell’Istat Alleva, in audizione a Palazzo Madama sulla manovra: «Non basta stabilire le categorie», ha sottolineato, bisogna anche valutare «il percorso lavorativo individuale» e la «durata» del lavoro pesante.

Abi: pronta convenzione Ape volontaria, decreto arrivato all’ultimo
Sempre sul fronte pensionistico, il direttore generale dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, Giovanni Sabatini ha detto che è pronta la convenzione sull’Ape volontaria: «Sull’Ape volontaria - ha spiegato durante l’audizione di oggi al Senato sulla manovra - abbiamo fatto tutto il possibile, ora siamo pronti con il testo della convenzione, anche prima dei trenta giorni. Ma obiettivamente il decreto con le indicazioni operative è arrivato all'ultimo momento e per le banche si tratta di offrire un prodotto, quindi non potevamo essere pronti prima. Abbiamo seguito passo passo e ora siamo pronti».

Sul tavolo anche il meccanismo di calcolo dell’aspettativa di vita
Tornando all’incontro tra Governo e sindacati di oggi, hanno partecipato i segretari confederali Roberto Ghiselli (Cgil), Gigi Petteni (Cisl) e Domenico Proietti (Uil). Il tema del meccanismo di calcolo dell’aspettativa di vita è anche sul tavolo - hanno confermato fonti sindacali -, ma verrà affrontato negli appuntamenti successivi, sempre in vista del tavolo “politico”del 13 novembre a Palazzo Chigi ma questa volta alla presenza del premier Paolo Gentiloni.

L’ipotesi al vaglio del Governo
Allo stato attuale, l’ipotesi al vaglio del Governo, come spiegato da Il Sole 24 Ore del 3 novembre, è quella di estendere alle 11 categorie di lavori gravosi collegate all’Ape sociale la neutralizzazione fino al 2026 dell’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita, già prevista dal 1° gennaio di quest'anno per le attività “usuranti” dalla legge di bilancio 2017. Si tratta di un bacino di circa 15mila lavoratori. Una platea che potrebbe arricchirsi ulteriormente, rimanendo comunque abbondantemente sotto quota 20mila lavoratori, nell’eventualità in cui, con una modifica all’attuale manovra all’esame del Senato il mini-stop all’innalzamento automatico della soglia pensionabile a 67 anni nel 2019 (e per altri 7 anni), venissero aggiunte anche le categorie dei siderurgici, gli agricoli e i marittimi all'elenco dei “gravosi”.

Camusso (Cgil): su rinvio non proposte dal Governo
«L’incontro, come temevamo, è partito in salita», è stato il commento del segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli al termine del vertice tecnico di oggi con l’esecutivo». Interpellata a margine dell’audizione in Senato su Ddl bilancio e Dl fisco, la segretaria generale Susanna Camusso ha osservato: «Potremmo passare il pomeriggio a studiare gli emendamenti sul rinvio, che sono più interessanti delle non-risposte del Governo». Più in generale, Camusso ha sottolineato che sulle pensioni nella legge di bilancio «c’é il vuoto pneumatico, nonostante gli impegni sottoscritti un anno fa dal governo sulla fase due». Secondo la sindacalista bisogna «intervenire prima che scatti l’innalzamento automatico dell’età, con un provvedimento di legge che lo eviti» e poi avere anche «uno sguardo verso il futuro», per facilitare i giovani e le donne.

La Uil: la strada è molto in salita
Anche per la Uil dopo l’incontro tecnico di oggi la strada che dovrebbe condurre al raggiungimento di un accordo per fermare l’innalzamento automatico dell’età nel 2019 è in salita. «La strada è molto in salita. Il governo non vuole affrontare nell’insieme i temi della fase due sulla previdenza», relativi in particolare alle donne e ai giovani, ha spiegato Proietti, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

Proietti (Uil): «Domani le nostre osservazioni sul merito»
«Ci propongono solo di soffermarci sull’esame dell'aspettativa di vita, rispetto alla quale non hanno avanzato una proposta dettagliata, si riservano di farlo nell’incontro previsto per domani e di proseguire mercoledì - ha continuato il sindacalista -. Domani alla proposta che ci verrà presentata faremo delle osservazioni di merito, nella direzione di arrivare per i lavori gravosi e faticosi ad una non incidenza dell’aumento dell’aspettativa di vita».

Cisl: incontro importante, anche segnali positivi
Un commento più “positivo” sull’incontro di oggi è stato espresso dal segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni. È stato «un incontro molto importante su un tema delicatissimo e costosissimo», ha detto Petteni - e gli altri «due appuntamenti fissati per domani e mercoledì sono il segnale che c’è la volontà di trovare una soluzione». «Certo la strada non è un’autostrada, è una strada delicata e che richiede anche al sindacato la capacità di assumersi le sue responsabilità», ha poi aggiunto Petteni. Dunque, domani «discuteremo la proposta» che il governo presenterà.

L’Istat: a oggi non possibile classificare aspettativa di vita per i diversi lavori
Tra le richieste dei sindacati, quella di calcolare l’aspettativa di vita settore per settore, e che questo avvenga ogni anno e non una volta ogni tre come adesso (la legge prevede che dal 2019 si passi da tre a due anni). Il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo ha proposto di istituire «una commissione scientifica che analizzi l’evoluzione dell’aspettativa di vita». «Al momento - ha spiegato Valeria Buratti, della Direzione centrale per le statistiche sociali e il censimento della popolazione dell’Istat, audita in Senato sulla manovra - non abbiamo un quadro praticabile» che consenta di classificare l’aspettativa di vita per i diversi lavori: «È una operazione che va messa in piedi - ha aggiunto - va organizzata, che richiede di dedicarle un progetto ad hoc».

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