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Dossier L’e-marketing traina le scarpe che piacciono all’Europa

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    L’e-marketing traina le scarpe che piacciono all’Europa

    È nata nel maggio del 2013 con un solo modello in nove colori. Oggi propone 75 referenze – tra scarpe, borse, cinture, kit per la cura delle calzature – ed è in procinto di ampliare la gamma dei prodotti. Tutto grazie all’e-commerce e all’utilizzo dei social network, a partire da Facebook.

    Velasca, l’azienda di calzature da uomo fondata a Milano da Enrico Casati e Jacopo Sebastio, è un caso di successo. Un esempio di come una start up possa crescere e diventare una impresa innovativa con il digital marketing. «Siamo una piccola azienda che si sta strutturando e per la quale i social network hanno un ruolo fondamentale: se non ci fosse stato Facebook probabilmente Velasca non esisterebbe», conferma Casati, che punta in alto: una crescita del 100%, anno su anno, fino ad arrivare nel 2019 a un fatturato di 12 milioni di euro (oggi il volume d’affari è di 3 milioni), dei quali il 50% generati dalla domanda estera, contro una quota attuale del 30%. Tutto nato da una sfida, quella di mettere sul mercato un prodotto di alta qualità a prezzi competitivi grazie a una vendita diretta attraverso il web che salta tre passaggi della catena distributiva, quello del grossista, dell’agente di commercio e del rivenditore al dettaglio. Persino i tre monomarca aperti in Italia (il primo, a Milano, è stato seguito dai negozi di Roma e Torino) sono al servizio dell’e-commerce, che assorbe l’80% delle vendite. «I nostri negozi preferiamo chiamarli botteghe – spiega Casati – e sono concepiti come luoghi di incontro per clienti che ci hanno già conosciuti in rete».

    È stato proprio il web a spingergli verso l’internazionalizzazione. Velasca esporta in Francia, in Inghilterra, nei Paesi del Nord Europa e sta prendendo piede anche nel grande mercato degli Stati Uniti. Sbocchi commerciali sui quali si sta focalizzando con un piano di espansione che prevede investimenti in campagne di comunicazione digitale prima in Europa poi, nel medio periodo, negli Usa. E che è accompagnata da un programma di nuove aperture di monomarca: in previsione ci sono altri due negozi in Italia, a Napoli e a Palermo, e poi, all’estero, a Parigi e a Londra, tutte città dove Velasca registra un alto numero di vendite online. L’azienda, che si rifornisce da imprese artigiane delle Marche, si rivolge principalmente a una fascia di consumatori di età compresa tra i 30 e i 40 anni che utilizza calzature classiche per il lavoro e che chiede prodotti di alta qualità anche per il tempo libero. Una fascia di mercato che Velasca ha agganciato cavalcando la seconda ondata dell’e-commerce seguita alla nascita di piattaforme digitali come Yoox che vendono prodotti di altre aziende. «Noi abbiamo proposto il nostro brand – prosegue Casati – senza intercettare una domanda esistente ma creandone una nuova».

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