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Ecco la mappa dei lavori e degli indirizzi di studio più richiesti dalle…

le previsioni di Anpal servizi

Ecco la mappa dei lavori e degli indirizzi di studio più richiesti dalle imprese

Tra il 2016 e il 2020 si prevede una crescita dell’occupazione (agricoltura esclusa) di 464mila unità (+2,1%). Molto più consistente sarà, invece, la domanda proveniente dalle imprese che devono sostituire lavoratori in uscita (per pensionamento, mortalità, dimissioni): il fabbisogno complessivo si stima sarà pari a 2.552.500 unità . L'83% dei fabbisogni lavorativi riguarderanno i servizi, con la prevalenza di commercio, sanità e assistenza sociale e servizi avanzati. Seguiranno istruzione, servizi operativi, costruzioni, trasporto e turismo. In controtendenza il settore dei servizi finanziari e assicurativi, dove invece si prevede una riduzione del fabbisogno di lavoro.

In crescita il lavoro nell’industria alimentare
Dall’analisi di Anpal servizi (Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro), in sostanza, emerge che la domanda di lavoratori in sostituzione di altri (in uscita dal mercato del lavoro) rappresenterà l’82% circa del fabbisogno complessivo nei prossimi anni, mentre la domanda di lavoro incrementale costituirà appena il 18%. L'industria contribuirà per il 17% del fabbisogno totale, ma solo per l'industria alimentare e le public utilities si attende un incremento del numero di occupati. In alcuni settori del manifatturiero, al contrario, si attendono le più significative riduzioni della base occupazionale: lavorazione di minerali non metalliferi, chimica farmaceutica, industria metallurgica e tessile-abbigliamento.

Più richieste le figure con alto profilo di competenze
Quanto alle professioni, il fabbisogno lavorativo medio tra il 2016 e il 2020, è stimato da Unioncamere attorno a circa 510.500 unità annue; nel 40% dei casi si tratterebbe di figure con un alto profilo di competenze (high skill), nel 33% di figure di livello intermedio e nel 27% di basso profilo (low skill) operaie e non qualificate. La dinamica, rispetto alla situazione attuale, è che si stima una crescita del 29% del fabbisogno di figure high skill (da 181mila ad oltre 234mila), del 21% per le figure low skill (da 125mila a quasi 151mila) e solo del 16% per le figure di livello intermedio di competenze.

Le professioni più difficili da trovare
Sono state considerate le professioni con almeno 1.000 assunzioni programmate/previste. (Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2016)

DIRIGENTI SPECIALISTI E TECNICI
In percentuale

IMPIEGATI E PROFESSIONI COMMERCIALI E DEI SERVIZI
In percentuale
OPERAI
Dati in percentuale

Analisti di software sono i più ricercati
Ma quali sono le figure professionali più difficili da trovare? Secondo il sistema informativo Excelsior (Unioncamere-ministero del Lavoro) tra dirigenti, specialisti e tecnici le professioni più richieste sono gli analisti e progettisti di software, gli ingegneri energetici e meccanici, gli specialisti di scienze economiche. Tra gli impiegati nelle professioni commerciali e nei servizi le maggiori richieste sono per guardie private di sicurezza, cassieri di esercizi commerciali, acconciatori. Tra gli operai i pù difficili da trovare sono macellai e pescaioli, saldatori e tagliatori a fiamma e attrezzisti di macchine utensili (insieme a operai addetti a macchine utensili industriali).

Ingegneria gestionale la laurea più richiesta
Gli indirizzi di studio più richiesti e più difficili da trovare? Secondo il sistema Excelsior sono, a livello di laurea, ingegneria gestionale, ingegneria industriale e l’indirizzo scientifico, matematico e fisico. Seguono ingegneria elettronica e informazione, architettura e urbanistica. A livello di indirizzi di diploma, il più richiesto è grafica e comunicazione, informativa e telecomunicazioni, produzioni industriali e artigianali, meccanica, chimica e biotecnologie.

Mentre tra gli indirizzi di qualifiche professionali, i più ricercati, sempre secondo la banca dati Excelsior sono abbigliamento, impianti termoidraulici e legno.

Gli indirizzi di studio più richiesti e quelli più difficili da trovare
La tabella si riferisce alle sole figure professionali richieste come dipendenti, non sono inclusi i liberi professionisti . (Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2016)


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