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Johansson mette nei guai l’Italia di Ventura. Mondiale più…

Azzurri sconfitti di misura in svezia

Johansson mette nei guai l’Italia di Ventura. Mondiale più lontano

Il gol di Jakob Johansson che regala la vittoria alla Svezia nella gara di andata per  Russia 2018 (Epa)
Il gol di Jakob Johansson che regala la vittoria alla Svezia nella gara di andata per Russia 2018 (Epa)

Sarà una notte da brividi. Comunque vada, lunedi per i 70mila di San Siro, sarà notte di calcio da emozioni forti. Gli azzurri di Ventura tornano da Solna con un ko per 1 a 0 che riduce al lumicino le possibilità di andare a Russia2018. Il gol di Johansson al 62esimo (decisiva la deviazione di De Rossi) ci spinge ai margini del calcio globale, come solo nel 1958 eravamo stati. A San Siro servirà un'impresa, vista la solidità degli svedesi (che stasera, detto per inciso, hanno visto confermata la tripla A dall’agenzia di rating Dbrs), vista anche la povertà di un'Italia che riesce al massimo a essere volenterosa, nulla più. Colpa di un'amalgama mai nata tra il gruppo e la gestione tecnica di Ventura, della pochezza che offre la nostra serie A per la maglia azzurra, della forma precaria di molti potenziali protagonisti .

Analisi che andranno fatte da martedi mattina. Adesso guardiamo solo a lunedi, a San Siro, ai 70mila col tricolore in mano, sperando bastino per realizzare una rimonta mondiale. E dimenticare la notte da tregenda della Friends Arena.

Una marea gialloblu, una pacifica, ma determinata orda vichinga accoglie gli azzurri sul prato della Friends Arena di Solna, alle porte di Stoccolma. Non inganni il nome nuovo dello stadio: le fondamenta sono quelle del leggendario Rasunda, che ospitò la finale del Mondiale 1958 (l'unico cui gli azzurri non hanno partecipato), tra la Svezia di Liedholm e il Brasile dell'astro nascente Pelé), e anche le gare degli svedesi nell'epico Europeo del 1992, quello vinto a sorpresa da una Danimarca richiamata all'ultimo momento dalle vacanze, al posto di una Jugoslavia già frantumata dalla guerra balcanica. Atmosfera che trasuda storia e imprese, quindi, e l'abbraccio di Buffon e compagni fa capire che gli uomini di Ventura ne sono pienamente consapevoli.

Primo tempo. Nessuna sorpresa al fischio dell'arbitro turco Cakir. Darmian e Belotti prendono il posto, nell'undici azzurri, degli acciaccati Spinazzola e Zaza, con Eder (che la Svezia la infilzò nella gara del girone eliminatorio a Euro2016 in Francia, a Tolosa) in panchina pronto all'uso. Anche Andersson conferma le previsioni della vigilia: in campo il ‘bolognese' Krafth, l'ex genoano Grandqvist (capitano) e l'ex Cagliari e Bologna Ekdal. Accendono subito le polveri, i padroni di casa: pressing asfissiante, Berg ammonito dopo 30” per una gomitata a Bonucci; ma la prima occasione è azzurra, con Darmian che sfonda a sinistra e pennella un cross sulla testa di Belotti, che manda a lato di un soffio! Risponde Toivonen, con un destro da fuori a lato.

Proviamo a guadagnare metri, ma pur senza creare grossi pericoli, gli svedesi ci tengono in apprensione, spingendo spesso Berg e Toivonen nel cuore della nostra BBC difensiva, cercando un rimpallo buono o il triangolo stretto. Al 37' sbroglia Buffon in uscita, mentre in precedenza Fosberg aveva calciato in tribuna un pericoloso destro a giro dal limite. Nel tabellino azzurro – dopo l'occasione in avvio di Belotti - resta invece solo l'ammonizione, grave e ingenua, rimediata da Verratti al 28', per un goffo fallo su Berg al limite dell'area svedese: diffidato, il regista del Paris Saint Germain salterà il ritorno di lunedi a San Siro.

Secondo tempo. Nessun cambio, anche se Eder e Immobile si scaldano con sempre maggiore intensità. Iniziamo con più piglio, con Candreva subito al cross, che Krafth sventa in angolo, e poi al tiro di destro dal limite, deviato da Olsen. Al 59' perde un pezzo importantela Svezia: Ekdal, infortunato, lascia il posto a Johansson. Mossa pesante nel canovaccio del match, che s'infiamma viste le scorrettezze di Berg, tollerate da Cakir: l'attaccante dell'Al Ain prima spinge Chiellini contro Buffon, poi rifila un'altra gomitata a De Rossi, facendo infuriare la panchina azzurra.

Stoccate prima del momento chiave al 62': fallo laterale di Krafth respinto dalla difesa, sul pallone si avventa proprio Johansson; il destro dal limite del centrocampista dell'Aek Atene viene deviato da De Rossi, che spiazza Buffon: 1 a 0 per i gialloblu, e noi sull'orlo del baratro. Ventura reagisce cambiando Belotti, spentosi rapidamente, con Eder.

Ci dice anche male, quando al 70' Darmian da fuori col destro scuote il palo alla destra di Olsen; e sul rimpallo Chiellini si fa anticipare da Lindelof , che evita il tap-in del pareggio! Un quarto d'ora alla fine, e Ventura vira sul 4-3-3; fuori Verratti (ancora una volta nullo in azzurro), dentro Insigne. Proviamo a gestire il pallone, ma non troviamo spazi né spunti. Anzi, Larsson in contropiede scalda i guanti di Buffon. Ventura urla, ma sono saltati schemi e idee, ed entrambi scarseggiavano fin dall'inizio. Paradossale segno del tormento: il fischio di Cakir arriva quasi come una liberazione. La nottataccia di Solna è comunque finita. Se San Siro non farà il miracolo, la ricorderemo come quella dell'incubo più buio.

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