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Dal 20 al 26 novembre torna la settimana della cucina italiana nel mondo

AGROALIMENTARE

Dal 20 al 26 novembre torna la settimana della cucina italiana nel mondo

  • – di Redazione Online

«Mille eventi in cento e più paesi». È la formula a cui è ricorso il ministro degli Esteri Angelino Alfano per presentare la seconda edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo (20-26 novembre 2017). L’iniziativa è stata presentata questo pomeriggio a Villa Madama, a Roma, alla presenza del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, del sottosegretario di Stato al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dorina Bianchi, del presidente di Agenzia Ice Michele Scannavini e del presidente di Federalimentare Luigi Pio Scordamaglia. Oltre mille iniziative, dunque: non solo cene e degustazioni, ma anche corsi di cucina ed esibizioni di cuochi, seminari sui metodi di certificazione dei prodotti italiani, mostre d’arte e di fotografia, proiezioni cinematografiche sul tema.

Alfano: l’agroalimentare italiano vale 132 miliardi
«Il settore agroalimentare italiano - ha ricordato il ministro degli Esteri Angelino Alfano - vale 132 miliardi di euro, l’export quasi 40. L’obiettivo, grazie anche alla Settimana della cucina italiana nel mondo, è raggiungere 50 miliardi entro il 2020. Obiettivo ambizioso- ha aggiunto il responsabile della Farnesina - ma noi abbiamo già 68 prodotti tra i più venduti al mondo, 16 del nostro agroalimentare leader assoluti». Le premesse ci sono: negli ultimi dieci anni l’export italiano di settore ha registrato un +80%. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai siti Unesco, attrazioni turistiche che vedono l’Italia in cima alla classifica per numero di siti archeologici (53). Sono pertanto previste iniziative di promozione della pizza (l’arte dei pizzaiuoli napoletani è candidata a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, il voto sarà a Seoul a dicembre) e del Prosecco Superiore Docg: le Colline di Conegliano Valdobbiadene saranno candidate a paesaggio culturale patrimonio Unesco 2018).

Scordamaglia (Federalimentare): raccontare al mondo l’esperienza italiana
«Il mondo cerca Food italiano e sempre più spesso vuole vivere l’esperienza del vero made in Italy - ha ricordato Scordamaglia -. È per questo che oggi il nostro export vola quest’anno oltre i 30 miliardi di euro, in costante crescita. Un risultato frutto della sinergia tra pubblico e privato - ha continuato Scordamaglia - un obiettivo raggiunto grazie al know how delle nostre industrie capaci di creare valore aggiunto meglio di qualsiasi omologa nel mondo, e anche all’impegno dei ministeri dello Sviluppo economico, degli Affari esteri e delle Politiche agricole, dell’Ice e delle ambasciate italiane in India, Cina e Giappone, che rappresentano un punto di raccordo e di promozione insostituibile».

Un cortometraggio per promuovere le eccellenze del food made in Italy
Proprio in questa occasione l’agenzia Ice ha presentato un cortometraggio, dal titolo “Il Quinto Elemento”. Realizzato nell’ambito delle iniziative del Piano straordinario per il Made in Italy del ministero dello Sviluppo economico, il cortometraggio ha l’obiettivo di di promuovere le eccellenze del settore agroalimentare italiano nel mondo. Il titolo scelto, spiegano dall’agenzia, vuole evocare la capacità tutta italiana di trasformare le materie prime, frutto dei quattro elementi naturali, in prodotti straordinari. Questa capacità è quinto elemento dell’Italia, fatto di tradizione, unicità del territorio, processi tecnologici e attenzione alla qualità, che rendono i prodotti della Penisola straordinari e l’Italia il paese con il più alto numero di prodotti certificati e tra i più “sani” al mondo.

«Il Quinto Elemento»: il cortometraggio che promuove il food italiano nel mondo

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