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Vitalizi, Renzi chiede il sì al Pd ma in commissione mancano i numeri

verso la direzione dem di lunedì

Vitalizi, Renzi chiede il sì al Pd ma in commissione mancano i numeri

Matteo Renzi si accinge a chiedere nella direzione dem in calendario lunedì prossimo il via libera del Pd al Ddl vitalizi fermo in Senato. Ma, anche se il gruppo Pd fosse compatto sul sì, in commissione mancherebbero i numeri: il Ddl avrebbe dalla sua parte solo 12 senatori su 29. Quindi la maggioranza non avrebbe le forze necessarie per approvare il testo che taglia i vitalizi agli ex deputati (quelli attuali già non ne hanno diritto).

La direzione dem di lunedì
Dopo il deludente risultato elettorale siciliano, Matteo Renzi ha deciso di spingere il pedale sul Ddl vitalizi (sfidando i Cinque stelle sul loro terreno). Nel Pd però sono diffusi dubbi e malumori sul tema. Non è un mistero che lo stesso capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda abbia espresso riserve su quel testo. E che molti senatori del gruppo, capeggiati da Ugo Sposetti, abbiano preso apertamente le distanze, con tanto di emendamenti presentati in commissione, dove una ventina di costituzionalisti hanno giudicato incostituzionale il provvedimento già approvato dalla Camera nella parte in cui prevede la retroattività della norma.

I numeri in commissione
Ma anche ipotizzando che tutto il gruppo Pd voti a favore del provvedimento, che potrebbe essere messo all’ordine del giorno dei lavori della commissione Affari costituzionali del Senato dopo l’approvazione del Ddl bilancio, non ci sarebbero i numeri per far passare il testo. I dem contano infatti 8 senatori in commissione. Essi potrebbero contare sicuramente sui tre rappresentanti Cinque stelle ed anche sull’unico esponente leghista. In tutto, Pd, M5S e Lega riuscirebbero a mettere insieme solo 12 voti. Insufficienti a far passare il provvedimento.

Verso le elezioni
È chiaro che a quel punto i dem potrebbero sbandierare in campagna elettorale la loro battaglia (persa) in favore dei vitalizi evitando allo stesso tempo che i Cinque stelle possano accusarli di avere bloccato il testo. Oppure, si può ipotizzare che, dinanzi a un sì compatto del Pd, una parte di Forza Italia cambi idea e decida magari di assentarsi durante il voto. Oppure, ancora, ci potrebbe essere un coinvolgimento di Mdp, al momento non orientata a votare i vitalizi nel testo uscito dalla Camera. Insomma, una variazione della posizione Pd potrebbe avere un effetto trascinamento sugli altri gruppi. Intanto, però, occorre capire come risponderà il partito all’indicazione che verrà da Renzi.

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