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Nei primi sei mesi del 2017 riprendono gli investimenti nel Lazio

L’INDAGINE DELLA BANCA D’ITALIA

Nei primi sei mesi del 2017 riprendono gli investimenti nel Lazio

(Ansa)
(Ansa)

Nei primi sei mesi del 2017 l’economia del Lazio ha proseguito a espandersi, sebbene in maniera moderata. In generale, il quadro che emerge dal rapporto della Banca d’Italia pubblicato oggi è quello di un sistema caratterizzato da «dati sicuramente positivi», hanno sottolineato fonti dell’istituto. Gli investimenti sono finalmente ripartiti (anche se rimangono al di sotto della media nazionale). Sul finire del semestre si registra tuttavia un rallentamento dei prestiti alle imprese. La qualità del credito è migliorata per le aziende ed è stabile per le famiglie. La quota dei crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti bancari si è ridotta per le famiglie (8,8%) e si è stabilizzata per le imprese, pur - sottolinea l’indagine - «restando su valori storicamente elevati».

Crescono industria e servizi, non le costruzioni
La crescita ha riguardato l’industria e i servizi, arrancano invece le costruzioni (i livellli di produzione sono calati: ha influito la diminuzione del valore dei bandi di gara per le opere pubbliche). Gli andamenti migliori sono stati registrati dalle imprese più orientate ai mercati esteri, della chimica e della metalmeccanica.

Balzo dell’export del 15,5%
Le esportazioni regionali sono aumentate in modo sostenuto (15,5%), trainate dai mezzi di trasporto (soprattutto auto e componentistica), dalla chimica e dalla farmaceutica. La crescita delle vendite all’estero si è concentrata sui paesi dell’Unione Europea e gli Usa. È proseguita tuttavia l’espansione verso i mercati asiatici.

Ripartono gli investimenti
Le imprese - spiega il report di Bankitalia - hanno confermato la crescita degli investimenti prevista per il 2017. La quota di quelle che li ha rivisti al rialzo è stata superiore di quelle che li ha rivisti al ribasso. Le aziende che hanno usufruito delle agevolazioni fiscali legate al piano nazionale Industria 4.0 sono curca un quinto delle imprese regionali.

Aumentano gli occupati, soprattutto con dipendenti a tempo determinato
Crescono gli occupati (1,5%) in tutti i settori (tranne che nelle costruzioni (-3,9%) e diminuisce il tasso di disoccupazione (all’11%). Crescono i lavoratori più “anziani” (gli occupati con almeno 45 anni: 2,4%) e e soprattutto i dipendenti a tempo determinato (+15,1%, più del doppio di quelli a tempo indeterminato). Nel privato il flusso di assunzioni nette è stato positivo (56.335), superiore ai primi sei mesi del 2016 ma, appunto, trainato dall’aumento dei contratti a termine.

Aumentano i prestiti alle famiglie
A giugno la crescita dei prestiti da banche e società finanziarie ha registrato il 3,3% (dal 2,4 di fine 2016), sulla spinta della spesa per beni durevoli e abitazioni (ma anche grazie a condizioni di offerta del credito distese).

Continuano a crescere mutui e surroghe
L’aumento dei mutui (2,7% è stato favorito dal basso livello dei tassi e dalle condizioni del mercato immobiliare. Il basso differenziale tra tassi fissi e variabili ha determinato un maggior ricorso ai prestiti a tasso fisso (che costituiscono oltre i ¾ dei nuovi mutui).

Aumentano i depositi bancari, le famiglie puntano sul risparmio gestito
I depositi bancari crescono (1,7%) per la sostituzione di quelli a risparmio (-4,2%) con i conti correnti (+5%). Le famiglie del Lazio stanno privilegiando gli strumenti del risparmio gestito. Le quote di fondi comuni crescono (dal 41 al 48% dei titoli a custodia ) a scapito di forme alternative di investimento (obbligazioni bancarie e titoli di Stato).

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