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Pil, Gentiloni: l’economia accelera, non dilapidare risultati

cantiere Open Fiber a Campli

Pil, Gentiloni: l’economia accelera, non dilapidare risultati

«Abbiamo bisogno di un'economia che si rafforza. Ne ha bisogno un'economia che sta riprendendo la sua crescita e mi piace condividere con voi la soddisfazione del Governo per i dati diffusi oggi dall'Istat sul Pil che parlano di una crescita dell'1,8%». Il presidente del Consiglio è a Campli per l'inaugurazione del cantiere di Open Fiber. E da qui commenta i dati incoraggianti diffusi stamani dall’istituto nazionale di statistica. «L'economia italiana accelera e lo fa sì per gli interventi del Governo ma per merito delle famiglie e delle aziende», sottolinea il premier ricordando che «la realtà parla di 1,8% quando le previsioni erano solo 5 mesi fa dello 0,8% perché è il sistema italiano che si è messo in moto». Non senza un ammonimento. «Non possiamo disperdere e dilapidare, dobbiamo andare avanti e se possibile accelerare ancora».

Open Fiber, 500 cantieri a metà 2018 in aree bianche Sono 26 i cantieri avviati e a metà del 2018, a regime, ci saranno 500 cantieri aperti da Open Fiber nell'ambito della prima gara Infratel per la progettazione, realizzazione e gestione di una rete in fibra nelle cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato. La società compartecipata al 50% da Enel e Cdp ha presentato i numeri in occasione dell'inaugurazione del cantiere Open Fiber nel Comune di Campli (Teramo), colpito dagli eventi sismici dell'ottobre 2016, dove il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha tagliato il nastro a rappresentare simbolicamente tutti i cantieri già aperti da Open Fiber nelle aree bianche (aree C e D) di Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Toscana e Veneto.

Bene il Pil per Calenda. «Ma continuare gli investimenti»
Secondo il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda il Paese si è messo in marcia ma «c'è da fare ancora molto: bisogna continuare e soprattutto bisogna non sprecare, come ha giustamente detto il premier Paolo Gentiloni, quello che si è fatto fino ad ora». Per Calenda serve soprattutto «insistere sugli investimenti, sugli stimoli, quelli privati e quelli pubblici. È questa la chiave di volta. I dati sul Pil sono positivi, l'Italia sta camminando ma bisogna fare attenzione a non perdere l'abbrivio e continuare a mettere al centro gli investimenti».

Barbieri (Mef): possibile agganciare l'Ue
Il Pil italiano va e anche il Mef non può nascondere la soddisfazione di fronte ad un dato trimestrale che promette bene per la conclusione dell'anno e per il 2018.
«Siamo soddisfatti, eravamo convinti che l'economia avesse accelerato e così è stato», spiega all'Ansa il capoeconomista del Ministero, Riccardo Barbieri, l'uomo che lavora fianco a fianco di Pier Carlo Padoan per mettere a punto il quadro macroeconomico dei documenti ufficiali del governo. Il +0,5% messo a segno tra luglio e settembre «è in linea con le nostre attese» e non è escluso che la crescita annuale, quanto meno quella calcolata nella media dei trimestri, possa essere anche «un po' più alta» dell'1,5% scritto nella Nota di aggiornamento al Def. Il governo prevede un aumento del Pil ancora dell'1,5% anche nel 2018 e nel 2019. «La nostra previsione è prudenziale, perché deve essere validata dall'Ufficio parlamentare di bilancio. Allo stato attuale è un po' sopra il consenso e il panel di previsori dell'Upb, per questo ci siamo mantenuti su quella cifra, ma già a settembre - sottolinea - la nostra aspirazione era di arrivare a tassi di crescita più elevati». Se così fosse la strada per agganciare nei prossimi anni gli altri Paesi europei sarebbe meno lunga del previsto. «Il trend di crescita generale dell'economia europea è molto positivo. Abbiamo ancora strada da fare, basti guardare agli ultimi dati della Germania, ma agganciare la media europea è fattibile», osserva ancora Barbieri.

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