Italia

Lotta all’evasione, Padoan: scoperti 5,5mld Iva evasa…

inaugurazione dell’anno di studi della GDF

Lotta all’evasione, Padoan: scoperti 5,5mld Iva evasa (+11%). Gentiloni: successi ma c’è molto da fare

  • – di Redazione online
Il premier Paolo Gentiloni all'inaugurazione dell'anno di studi della Gdf con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (foto Ansa)
Il premier Paolo Gentiloni all'inaugurazione dell'anno di studi della Gdf con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (foto Ansa)

Nel 2016 «grazie alla collaborazione costante tra Gdf e Agenzia delle Entrate» sono stati recuperati 6,3 miliardi di euro in termini di redditi non dichiarati ai fini Irpef e 1,6 miliardi di euro di base imponibile Irap non dichiarata. Sono i dati forniti dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenuto questa mattina a Roma all’inaugurazione dell’anno di studi della Guardia di Finanza presso la Caserma “Sante Laria”. Rispetto al 2015, ha aggiunto, è aumentata del 10,8% l’Iva evasa scoperta dai reparti, per quasi 5,5 miliardi.

Gentiloni: crescita c’è e con calo disoccupazione
Alla cerimonia ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: «Siamo finalmente in un contesto in cui l’economia è tornata a crescere - ha detto il premier -. E non è una crescita senza lavoro». Gentiloni ha così commentato i dati Istat, pubblicati qualche minuti prima. «È molto importante - ha sottolineato il premier - che l’Istat certifichi che alla crescita corrisponde un calo della disoccupazione». Quanto invece al fisco e alla lotta all’evasione, il premier ha parlato di «successi» ma ha anche aggiunto che c’è ancora «molto da fare». «Un paese che contrasta l’economia sporca - ha affermato -, e in questo c'è ancora molto da fare, è un paese che rassicura famiglie e imprese». Gentiloni ha voluto sottolineare «i successi» nel campo dell’evasione fiscale: «Sono elementi straordinari - ha detto- non solo per il bilancio pubblico ma perché motore di
fiducia». «Trasparenza e legalità - ha concluso - sono condizioni essenziali per una ripresa solida. Senza uno scatto di trasparenza e legalità i passi avanti dell’economia saranno sempre in discussione».

Tax gap da 108 mld ma evasione diminuisce
In media, ha spiegato il ministro Padoan, nel biennio 2012-2014 il tax gap complessivo annuo è stimato a 107,7 miliardi di euro. Tuttavia, ha aggiunto Padoan, «si è ridotta di 0,6 punti percentuali la propensione all'evasione fiscale (al netto del lavoro dipendente), dal 33,5% del 2014 al 32,9% del 2015. Questo - ha detto- è un segnale importante del cambiamento dei comportamenti dei contribuenti, orientato ad una crescente compliance fiscale e una conferma dell’efficacia della strategia del Governo». Il tax gap o perdita di gettito è una stima dell’evasione fiscale in quanto indica l’adesione spontanea, al pagamento dei tributi. Il “gap” (o “divario”) è dunque la differenza tra le imposte che vengono effettivamente incassate dalle amministrazioni fiscali e quelle che si incasserebbero in una condizione di adempimento spontaneo.

Digitalizzazione ed e-fattura prioritarie in lotta a evasione
Secondo Padoan, «resta prioritario intensificare la digitalizzazione del sistema economico ed estendere la fatturazione elettronica, considerando che il flusso attuale è di 2,5 milioni di fatture al mese. Si tratta di uno strumento imprescindibile nella lotta all’evasione», ha aggiunto. «L’aumento di fenomeni di illegalità nel settore energetico, con l’evasione delle accise e dell’Iva, ha raggiunto dimensioni allarmanti», ha segnalato Padoan citando le misure al riguardo nel Ddl Bilancio.

Pil: «quadro in netto miglioramento»
Anche il responsabile dell’Economia ha affrontato il tema dello stato di salute dell’economia italiana. «Oggi il quadro generale è in netto miglioramento - ha sottolineato nel suo intervento -. L’economia si sta rafforzando, aumenta la produzione nel settore manifatturiero e nelle costruzioni; prosegue l’espansione delle esportazioni; è aumentata l’occupazione; si è rafforzata la fiducia di famiglie e imprese». Padoan ha parlato di un impegno «eccezionale» per superare la crisi e ha spiegato che «favorire la crescita economica e risanare il profilo della finanza pubblica sono azioni necessarie per costruire le basi di una fiducia rinnovata tra i cittadini e le istituzioni».

© Riproduzione riservata