Italia

«Con 18app ci sento il rap». La classifica dei concerti col bonus

gli eventi acquistati da 18enni e docenti

«Con 18app ci sento il rap». La classifica dei concerti col bonus

Jovanotti durante un concerto allo Stadio Olimpico, Roma - 2015. (Agf)
Jovanotti durante un concerto allo Stadio Olimpico, Roma - 2015. (Agf)

Quali artisti vanno a vedere dal vivo i giovani con il bonus da 500 euro 18app? Tiziano Ferro, Jovanotti, Ligabue ma anche tanto rap: da Marracash e Gué Pequeno a Fabri Fibra, passando per J-Ax e Fedez. E i loro genitori insegnanti verso quali «botteghini» indirizzano i 500 euro del bonus insegnanti? Ancora una volta Lorenzo, poi il musical Notre Dame de Paris e Caparezza, senza trascurare Roger Waters e il maestro Ennio Morricone.

A un anno dall’estensione alla musica di 18app è già tempo di bilanci. E i conti, a «Milano Music Week» in corso, li fa innanzitutto TicketOne, controllata della multinazionale tedesca Cts Eventim che in Italia è leader nel mercato del ticketing, primo canale nazionale di spesa online dei bonus governativi per tutti i segmenti di mercati (concerti, cinema, eventi culturali, musei e teatro). La misura 18app, lanciata dal governo Renzi sull’onda emotiva della strage del Bataclan, è costata allo Stato italiano intorno ai 279 milioni, «premiando» finora i ragazzi nati nel 1998 e 1999. TicketOne ha venduto 242mila biglietti di eventi, per un valore pari a 10 milioni. Gli utenti censiti sono 115mila, per il 57% donne. L’area musica e spettacolo la fa da padrona, con il 90% del transato. Il valore medio degli acquisti effettuati tramite TicketOne è di 40 euro. Attraverso la società amministrata da Stefano Lionetti è passato insomma oltre il 10% del valore complessivo dell’operazione 18app.

Ferro padrone, poi tanto rap
Ma a quali concerti sono andati i nati del ’98 e del ’99 nell’ultimo anno? Comanda Tiziano Ferro, con oltre 697mila euro di spesa e 14.365 biglietti venduti, pari al 5,9% del totale delle operazioni fatte attraverso Ticket One. Seguono a strettissimo contatto Jovanotti (677.445 euro, ossia il 4,7%) e già più distaccato Ligabue (498.762 euro). «Per il resto la Top 20 - commenta Lionetti - è espressione fedele dei gusti dei più giovani, con tanti rapper in posizioni di risalto».

Caparezza è quarto (206.598 euro di incasso), Marracash e Gué Pequeno quinti (163.146 euro), Fabri Fibra ottavo (145.630 euro), l’accoppiata J-Ax e Fedez nona a quota 186.832 euro. Il rock internazionale c’è, ma non è prevalente (Red Hot Chili Peppers sesti a 307.572 euro, Linkin Park e Blink 182 12esimi a 218.339 euro). «Un aspetto molto interessante - prosegue Lionetti - è la crescita dell’incidenza del Sud rispetto alle normali graduatorie di vendita degli eventi». Se, nel business della bigliettazione la Lombardia di solito vale il 24%, con 18app il suo peso specifico scende al 21 per cento. La Campania, al contrario, da quota 3,5% sale all’8 per cento.

Agli insegnanti piace Jovanotti
Interessante il confronto dei dati dei concerti più venduti con il bonus insegnanti. Qui la classifica la comanda Lorenzo Jovanotti con 27.773 euro di incasso, 439 biglietti venduti e una quota di mercato dell’8,7 per cento. Seguono Notre Dame de Paris a 6.595 euro e Caparezza (3.037 euro). Ma in classifica qui trovi anche Roger Waters, sesto con 7.261 euro di incasso «incentivato», e il maestro Ennio Morricone (5.652 euro).

«La cosa indiscutibile - commenta Vincenzo Spera, president di Assomusica, l’associazione dei promoter organizzatori degli eventi dal vivo - è che misure come 18app e il bonus insegnanti rappresentanto stimoli importanti per un settore che è già molto vivace ma ha potenzialità per continuare a crescere. L’auspicio è che il legislatore proceda in questa direzione». Per comprendere il futuro delle misure in questione, in ogni caso, toccherà comprendere l’esito delle prossime elezioni. Che non è affatto scontato.

© Riproduzione riservata