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Renzi intervista Franceschini ma esclude che si parlerà di alleanze

LA SECONDA GIORNATA DELLA LEOPOLDA

Renzi intervista Franceschini ma esclude che si parlerà di alleanze

  • – di Redazione online
Il segretario del Pd Matteo Renzi sul palco della Leopolda a Firenze
Il segretario del Pd Matteo Renzi sul palco della Leopolda a Firenze

Il segretario del Pd Matteo Renzi è salito nel pomeriggio sul palco della Leopolda per intervistare il ministro della Cultura Dario Franceschini, «un amico», ha chiarito. Il leader dem ha messo subito in chiaro quali sarebbero stati i temi del confronto: «Parleremo di cultura perchè non c’è cosa più grande di aver detto un euro in sicurezza e un euro in cultura, non vogliamo essere solo cibo per algoritmi. Non faremo una parola sulle alleanze». E Franceschini ha aggiunto: «Neanche sulla legge elettorale...».

L’ironia di Franceschini: riforme grazie a premier autoritario
Quando il ministro ha parlato dell’aumento dei fondi per i restauri dei beni vincolati, ha detto che la crescita dei finanziamenti è stata possibile «grazie ad un premier autoritario». «Eh no, dai, sulla deriva autoritaria ci ho perso un referendum...», ha commentato con ironia Renzi.

Il ministro dei Beni culturali: nel 2017 50 milioni di visitatori nei musei
Franceschini ha poi sottolineato che «all’inizio della legislatura i visitatori dei musei italiani sono stati 38 milioni, saliti l’anno scorso a 45 milioni, e quest’anno sfioreremo i 50 milioni con incassi che toccheranno i 200 milioni». Renzi ha allora ricordato che Tremonti (ex ministro dell’Economia nei governi Berlusconi, ndr) disse che con la cultura non si mangia. «Avrebbe dovuto lasciare la politica, invece ha fondato un partito con Sgarbi», ha aggiunto l’ex premier.ù

Alla kermesse anche Minniti: il terrorismo si combatte con la democrazia
Oggi è intervenuto alla manifestazione anche il ministro dell’Interno Marco Minniti. «Noi in questi anni ci siamo frequentati poco... Appena entrato in questa sala, ho detto: “Guarda quanta gente”. Avevo letto di una Leopolda in tono minore, di poca gente. Ma se siamo così tanti stasera quanti eravate negli anni scorsi?». Il giorno dopo l’attentato alla moschea di egiziana di Al Rawdah, nel Sinai settentrionale, Minniti ha affrontato il tema della sicurezza: «Il terrorismo, come dimostra l’attacco in Egitto, vuole troncare qualsiasi dialogo ma la forza della democrazia è combattere il terrorismo senza fa venir meno i presupposti della democrazia - ha spiegato Minniti -. Una democrazia che combatte il terrorismo diminuendo la libertà o si sta perdendo o rischia davvero di perdere la sua anima. Una democrazia combatte il terrorismo non con gli stati d’eccezione ma come diceva Pertini con le armi della democrazia».

«Sforzo per allargare ma Pd sia compatto»
Minniti ha anche parlato del centrosinistra. «In questi giorni - ha detto - si lavora su un progetto unitario che vada oltre il Pd; uno sforzo unitario che va considerato un patrimonio importante, ma per essere ancora più forte ha bisogno di un Pd compatto; un gioco di squadra, ognuno al sua posto, ma un gioco di squadra».

43 tavoli per discutere di lavoro, migrazioni, innovazione
Nella seconda giornata dell’ottiva edizione della kermesse che si tiene nell’ex stazione che Leopoldo II fece costruire a Firenze tra il 1841 e il 1848 - la manifestazione è stata aperta ieri da Renzi e si concluderà domani, domenica - , sono sono stati sistemati 43 tavoli (anzichè i 90 precedentemente annunciati) dove sviluppare insieme ai sostenitori le discussioni tematiche.

Pensioni:Poletti,da definire risorse per ampliare platea Ape
A condurli, parlamentari Pd e componenti del governo, tra sottosegretari e qualche ministro. Tra questi, quello al lavoro Giuliano Poletti sul tema del lavoro che cambia. Il ministro è tornato sul tema pensioni. «In questa fase il governo completerà gli emendamenti che ha presentato, in particolare sul tema dell’Ape social, perché abbiamo bisogno di arrivare alla conferenza dei servizi del 30 novembre», ha spiegato. La conferenza dei servizi, ha continuato Poletti, «definirà la quantità di risorse che abbiamo usato e quelle che rimangono disponibili per ampliare la platea, così come previsto dall’accordo. Questo è quello che dobbiamo ancora fare, e lo faremo». Il ministro è stato accolto al tavolo anche da un gruppetto di esodati, che hanno chiesto l’inserimento della nona salvaguardia in legge di bilancio.

No di Pisapia ad Ap nella coalizione di centrosinistra
Intanto il leader di Campo progressista Giuliano Pisapia, intervenuto questa mattina al convegno “Cattolici democratici in campo”, ha chiuso all’ipotesi di Ap nella coalizione di centrosinistra. «Non confondiamo il centro con il centrodestra o con la destra», ha spiegato ai giornalisti che, al termine del convegno, gli chiedevano di chiarire la sua posizione rispetto all’ipotesi di un ingresso ddel partito di Angelino Alfano nella coalizione di centrosinistra. «Sono stato già abbastanza chiaro», ha aggiunto Pisapia definendo «una bufala» la notizia del suo sì ad Ap. «Sono sempre stato coerente, ho sempre detto queste cose», ha concluso il leader di Cp.

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