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Gallitelli, il generale che Berlusconi vuole candidare e che fa litigare…

IL RITRATTO

Gallitelli, il generale che Berlusconi vuole candidare e che fa litigare Maroni e Salvini

  • – di Redazione online

Ospite della trasmissione della domenica sera di Fabio Fazio il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha usato la televisione, strumento che predilige nella comunicazione politica, per spiegare al grande pubblico che il generale Gallitelli potrebbe essere il candidato alla guida di un governo di centro destra. Un nome a sorpresa, che ha spiazzato anche Matteo Salvini («Questa non l’avevo mai sentita», ha dichiarato il leader della Lega a Radio 24). Di parere opposto iul presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni: «Lo conosco bene e lo stimo - ha detto l’esponente della Lega - Ho visto che (Berlusconi, n.d.r.) ha lanciato come premier il generale Gallitelli, che io conosco bene perché è diventato comandante generale dei carabinieri nel 2009 quando io ero ministro dell'Interno, lo conosco bene e lo stimo. Berlusconi - ha aggiunto Maroni - ha questa capacità straordinaria di tirar fuori dal cilindro ogni tanto queste cose qui, il che vuol dire che è tornato protagonista e ha iniziato la campagna elettorale».

Dall’Arma alla responsabilità sui controlli antidoping
Ma chi è Gallitelli? L’ex presidente del Consiglio non ha dubbi: «Uno dei migliori vertici del Corpo dei Carabinieri», ha detto davanti alle telecamere. Ma nel suo cv ha esperienze che vanno oltre l’ambito militare. È stato comandante generale dell’Arma dei carabinieri fra il 2009 e il 2015. Dopo aver lasciato l’incarico, il 15 settembre del 2015 è stato nominato responsabile dell’ufficio antidoping italiano.

Malagò (Coni): nomina condivisa e avallata da Renzi
In quell’occasione il presidente del Coni, Giovanni Malagò, aveva sottolineato che la nomina era stata «condivisa e avallata dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi». Ma era stato comunque Berlusconi il primo a ipotizzare un suo impegno in politica nell’ambito di un governo formato in prevalenza da persone della «società civile».

Berlusconi: per il generale un impegno in politica come ministro Interno
Berlusconi aveva in mente una squadra ben precisa: Gallitelli all’Interno, Mauro Moretti alle Infrastrutture e l’astronauta Samantha Cristoforetti alla Ricerca. Più di recente, il nome di Gallitelli era stato fatto come possibile candidato alla guida del centro destra nelle prossime elezioni regionali nel Lazio, ma era stato lo stesso generale a smentire questa notizia il 14 gennaio scorso.

Nell’Arma esperienze nel contrasto al terrorismo
Sposato e padre di due figli, il generale è nato a Taranto il 9 giugno 1948. Ha iniziato la carriera militare il 22 ottobre 1967, frequentando i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri in Roma. Nella sua esperienza nell’Arma è stato comandante delle Compagnie di Viggiano, Aosta e Genova Portoria, poi al Nucleo investigativo di Torino con rilevanti impegni per il contrasto al terrorismo e ai sequestri di persona. Dal 2000 al 2002 è stato sottocapo di Stato Maggiore del Comando generale e, successivamente, comandante della Scuola Ufficiali dell'Arma. Dal 7 ottobre 2003 al 4 settembre 2006 è stato comandante della Regione Carabinieri Campania. Dal 5 settembre 2006 è stato capo di Stato Maggiore del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, per poi ricoprire l’incarico di comandante generale dal 2009 al 2015. Dopo una vita da militare, ora potrebbe fare un passo verso la politica. Potrebbe.

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