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Decreto fiscale, giovedì fiducia e voto finale alla Camera. Resta…

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FIDUCIA e voto finale ALLA CAMERA

Decreto fiscale, giovedì fiducia e voto finale alla Camera. Resta equo compenso per tutti

(Marka)
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Conversione vicina per il decreto legge fiscale n. 148/2017, arrivato all’attenzione dell’Assemlea di Montecitorio, senza modifiche rispetto al testo licenziato in prima lettura dal Senato. Questa mattina in Aula la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto per conto del Governo la questione di fiducia sul provvedimento collegato al ddl Bilancio che ha il compito di “anticipare” alcune misure della manovra. La conferenza dei capigruppo ha stabilito che il voto sulla fiducia si terrà giovedì 30 novembre dalle 10,30. Il voto finale sul provvedimento è programmato a seguire alle 15. Ieri, l’Aula aveva bocciato le pregiudiziali di costituzionalità al Dl presentate dalle opposizioni. I voti favorevoli sono stati 168, i voti contrari 229, 2 gli astenuti.

Stretta su E-cig e stop a vendita online
Tra le novità contenute nel provvedimento, la stretta sulla vendita della sigaretta elettronica, che sarà consentita solo nelle tabaccherie e nelle rivendite autorizzate. Doppio lo scopo: combattere un mercato che anche la relazione tecnica stima per il “50% illegale” e garantire gli adeguati controlli sul fronte sanitario dei liquidi venduti.

Stop bollette a 28 giorni
Da segnalare anche che la fatturazione diventa obbligatoriamente mensile per telefoni e pay-tv, con l’esclusione di promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Gli operatori avranno 4 mesi per adeguarsi. Già si solleva da più parti il nodo dei rimborsi per il passato.

Equo compenso per tutti i professionisti
Viene esteso a tutti i professionisti, anche se non appartenenti ad un ordine, il riconoscimento economico “proporzionato” al lavoro svolto. Un principio che anche la P.a. è tenuta a riconoscere. Da menzionare però la bocciatura senza appello da parte dell'Antitrust per le norme sull'equo compenso. In una segnalazione ai presidenti delle Camere ed al premier, il Garante ha sottolineato che l’equo compenso «in quanto idoneo a reintrodurre un sistema di tariffe minime, peraltro esteso all’intero settore dei servizi professionali, non risponde ai principi di proporzionalità concorrenziale» e si pone «in stridente controtendenza con i processi di liberalizzazione» che hanno riguardato anche «il settore delle professioni regolamentate». Il parere non è vincolante. E il governo, intenzionato a far licenziare il dl fiscale «blindato», non ha voluto apportare modifiche al testo nel passaggio a Montecitorio.

Estesa la rottamazione
Viene estesa poi la rottamazione, che vale per tutte le cartelle degli ultimi 17 anni, dal 2000 a settembre 2017. Inclusi anche i contribuenti esclusi dalla prima edizione perché non in regola. L’operazione porterà nelle casse dello Stato 209 milioni di euro. Cambia anche lo spesometro. I contribuenti potranno trasmettere i dati annualmente o semestralmente. Per gli errori commessi nell’invio dei dati delle fatture del primo semestre 2016, sono abolite le sanzioni, purché é tali errori siano sanati con un nuovo invio entro febbraio 2018.


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