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Padoan: la crescita sta accelerando ma la strada è ancora lunga

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il pil italiano

Padoan: la crescita sta accelerando ma la strada è ancora lunga

«La crescita in Italia sta accelerando, ma a un ritmo più lento che in altri Paesi dell'eurozona. Bisogna continuare ad alimentare la ripresa per scongiurare un'altra recessione in futuro». Dice così il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parlando alla Italy corporate governance conference 2017 organizzato da Assogestioni e Assonime insieme a Borsa Italiana e Ocse. «Il sentiero è stretto. La strada per raggiungere un tasso di crescita maggiore è lunga, ma le riforme iniziano ad avere effetti strutturali».

Spero nuova ondata riforme con prossima legislatura
«Lo stato dell'economia che la prossima legislatura erediterà è di gran lunga migliore rispetto a quello ereditato da quella attuale, ma ci sono ampi margini di miglioramento». Il più grande auspicio di Padoan per l'Italia è che «il capitale di riforme per accumulare il quale abbiamo lavorato duramente non sia disperso e possa essere una solida piattaforma per un'altra, auspicabilmente forte, ondata di riforme».

Banche al punto di svolta, accelerare su Npl
Intanto per il ministro il sistema bancario italiano ha raggiunto il «punto di svolta». Riepilogando i vari interventi del governo, dalla riforma delle Popolari a «specifiche misure per accelerare la vendita degli Npl» Padoan ha notato, da una parte, che questi «sono in calo dal 2016» e dall'altra che «l'accumulo dei crediti deteriorati è stato una conseguenza della crisi ma ha anche contribuito al suo aggravarsi». Oggi «il miglioramento delle condizioni macroeconomiche ha avuto un impatto positivo sulla qualità del credito» e «in agosto lo stock netto è ai minimi dal 2013». Il rapporto tra Npl netti e totale crediti è «4 punti sopra la media Ue: è ancora alto, ma era 7 punti sopra nel 2015». Tutto questo è «incoraggiante ma bisogna fare di più per accelerare e rafforzare la vendita degli Npl».

Pir grande successo, reazione mercato sopra attese
La reazione del mercato al lancio dei Pir «finora ha sostanzialmente superato le attese». La raccolta su questi strumenti a fine settembre ha raggiunto i 7,5 miliardi contro le previsioni iniziali di 1,8 miliardi e per l'intero 2017 è previsto si attesti a 10 miliardi. Dunque i Pir «sono un grande successo».

Per riduzione debito parola d'ordine è stabilità
Il governo italiano è impegnato a una riduzione «graduale e sempre più rapida del debito» mantenendo una fiscal stance con un surplus primario adeguato per sostenere la crescita. Su questo ha dato rassicurazioni il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, nel corso del suo successivo intervento ai colloqui sull'Europa alla Cattolica. «In questa equazione v’è una variabile che non possiamo controllare che sono i sono tassi di interesse che hanno a che fare con il Qe ma possiamo fare molto con i tassi relativi, cioè gli spread. Bisogna convincere i mercati che il paese fa le riforme, le fa veramente perché esiste il premio riforme. Tutto ciò ci lascia con una conclusione e cioé che per ridurre il debito serve una politica paziente e costante e non dare la sensazione che si cambia idea ogni mese». Dunque la parola d'ordine è stabilit. «Ma su questo un ministro tecnico può chiedere ma non determinare perché è compito dei ministri politici».

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