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Al via il reddito di inclusione: a chi spetta e come fare domanda

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da oggi operativo il "rei"

Al via il reddito di inclusione: a chi spetta e come fare domanda

(Fotogramma)
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Da oggi al via le domande per ottenere il ReI, la nuova misura permanente di contrasto alla povertà che potrà riguardare in prima battuta una platea di 490mila famiglie per un totale di circa 1,8 milioni di persone nel complesso.
A regime, dopo luglio, la misura - destinata a sostituire progressivamente il Sostegno all'Inclusione attiva (Sia) e l'assegno di disoccupazione (Asdi), - riguarderà una platea di 700mila famiglie per circa 2,5 milioni di persone. Il contributo potrà arrivare a 485 euro per nucleo familiare e sarà erogato con una carta prepagata. Le modalità per l'accesso al beneficio anti povertà sono contenute un una circolare diffusa dall'Inps nelle scorse settimane. Ecco come funziona.

Cos'è il ReI
Il Rei è un beneficio economico condizionato all'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Viene riconosciuto ai nuclei familiari che hanno un Isee non superiore a 6mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro. Lo strumento è compatibile con un'attività lavorativa (fermi restando i requisiti economici), ma non con la percezione della Naspi (la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) o di altri ammortizzatori sociali per la disoccupazione involontaria. Il beneficio viene riconosciuto nella misura massima ai soli nuclei privi di trattamenti assistenziali o con Isr (indicatore della situazione reddituale) nullo mentre per gli altri vengono integrate le risorse economiche fino alla soglia.

Le domande
Le domande potranno essere presentate a partire da oggi ai comuni o altri punti di accesso identificati dai comuni stessi (in molti casi ai municipi in cui sono suddivisi i servizi sul territorio). I comuni invieranno le informazioni all'Inps entro 15 giorni. L'Istituto, controllati i requisiti, potrà riconoscere il diritto, ma solo dopo la firma del progetto personalizzato.

I requisiti
Possono accedere al Rei i cittadini comunitari o extracomunitari con permesso di lungo soggiorno ma residenti in Italia da almeno due anni continuativi al momento della domanda. In sede di prima applicazione si partirà dalle famiglie che hanno almeno un minore, o una donna in stato di gravidanza accertata (ma il Rei potrà in questo caso essere chiesto non prima di quattro mesi dalla data di parto presunta),o disabili o persone over 55 disoccupate.

Tetto massimo di 485 euro per nucleo familiare
Il beneficio può arrivare al massimo a 187,5 euro per una persona sola e fino a 485 euro per un nucleo di 5 o più persone. Il reddito viene erogato per 12 mensilità l'anno e può durare al massimo 18 mesi. Sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall'ultima erogazione prima di poterlo richiedere di nuovo (per un massimo di altri 12 mesi). Il tetto è legato a quello dell'assegno sociale per gli over 65 senza reddito.

A regime coinvolte quasi 700mila famiglie
Come accennato, in prima battuta saranno coinvolte quasi 500mila famiglie, mentre dal primo luglio, a regime e togliendo i paletti su minori, disabili e over 55, si dovrebbe arrivare a raggiungere circa 700mila nuclei, per un totale di oltre 2,5 milioni di persone. Per questa misura nell'anno sono stati stanziati nella legge di Bilancio all'esame del Parlamento due miliardi.

Progetto personalizzato anti povertà
Oltre alla componente economica, il ReI si concentrerà sull'occupabilità della persona che lo chiede, guardando alla sua situazione complessiva e dando vita a un "progetto personalizzato" per il superamento della condizione di povertà. Il beneficio economico verrà decurtato o sospeso nel caso i componenti della famiglia sostenuta non si presentino alle convocazioni.

Erogato con carta prepagata
Il nucleo familiare che avrà diritto al beneficio avrà una Carta di pagamento elettronica (Carta Rei), simile a una prepagata. La Carta potrà essere usata, per metà dell'importo, anche per fare prelievi di contanti. Finora invece l'uso è stato vincolato sempre ad acquisti nei supermercati, negli uffici postali e in farmacia.

Il tweet del premier

Gentiloni: in vigore Rei, crescita aiuta i deboli
Oggi con un tweet il premier Paolo Gentiloni ha ricordato l'entrata in vigore del nuovo strumento anti povertà. «#REI Da oggi in vigore il reddito di inclusione. Un primo passo importante. Contrasto alla povertà e incentivo all'inclusione sociale su tutto il territorio nazionale. La crescita economica aiuta i più deboli», ha scritto il presidente del consiglio.

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