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Al Maker Faire creativi, inventori e startup

la tre giorni per creativi e startup

Al Maker Faire creativi, inventori e startup

Una maglia hi-tech al Maker Faire
Una maglia hi-tech al Maker Faire

Creativi, inventori, startup, hi-tech. Sono gli ingredienti della quinta edizione di Maker Faire, la kermesse degli artigiani digitali che si è conclusa ieri alla Fiera di Roma. Tecnologia a 360 gradi nei 100mila metri quadrati dell’esposizione con 400 startup che hanno scommesso sull’innovazione in molti campi, dalla robotica alla salute passando per l'agricoltura e l'alimentazione, con centinaia di soluzioni tecnologiche tra realtà virtuale e aumentata, droni e stampa 3D, musica ed energia sostenibile. Ben 750 progetti presentati dai maker di 40 Paesi, ai quali si sono aggiunte le creazioni di 55 scuole e 28 università e istituti di ricerca. «L’obiettivo è far nascere moltissime innovazioni diffuse che possano conquistare nicchie di mercato importanti», ha spiegato nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, annunciando che dal 2018 la Maker Faire sarà sostenuta con un contributo da 1,5 milioni di euro.

Un tuffo nella realtà virtuale con Vitruvian Game
Possibile, dopo una notevole coda, provare il Vitruvian game, un giroscopio applicato alla realtà virtuale che realizza due fondamentali intuizioni di Leonardo Da Vinci: il volo e il canone vitruviano. Nello stand FabLab Network il gioco permette di rendere ancora più immersiva ed interattiva la realtà virtuale, dalla fase ludica, con la possibilità di simulare in maniera iper realistica il volo con una tuta alare, aiuterà presto ad aumentare la sicurezza nei cantieri edili.

Il gioco per elaborare storie interattive
Poste italiane ha portato al Maker Faire workshop “Poste Coding Generation” studiati per i giovanissimi: i ragazzi hanno sperimentato Scratch, un programma di coding che consente di elaborare storie interattive, giochi e animazioni. Gli studenti hanno potuto imparare a costruire da soli il loro primo videogioco, esprimendo e sviluppando le loro idee attraverso la tecnologia in un mondo sempre più digitale.

Salvare l’ambiente dall’olio usato
Per educare i bambini a riciclare l'olio usato è stato presentato al Maker Faire - in contemporanea con il Motor Show di Bologna - il primo gioco italiano in 3D sull’educazione ambientale. Il game, Oilbuster reloaded, è stato creato dal Conou, il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, che coordina raccolta e rigenerazione dell’olio lubrificante usato. Obiettivo: istruire i più giovani all'economia circolare e fare in modo che da adulti siano consapevoli dei rischi per l’ambiente insiti nella dispersione dell’olio usato . Basta pensare che quattro chili di olio usato - quelli contenuti in una sola macchina - sono in grado di inquinare una superficie pari a un campo di calcio.

Dalla cecita' all'autismo, l'hi-tech aiuta i disabili

Si può comandare un robot
Il pubblico giovanissimo si è concentrato in un padiglione ad hoc, dove scolaresche e famiglie al completo hanno potuto esplorare le novità dedicate ai più piccoli. Hanno imparato a comandare da remoto un robot simile a Curiosity della Nasa, hanno fatto collegamenti elettrici, inventato nuove forme in 3D, costruito robot con led, batterie e motori. I ragazzi e le ragazze hanno guidato piccoli gokart solo dopo aver fatto un corso sulla sicurezza stradale con l’Aci. L’Automobile Club d'Italia ha anche presentato soluzioni moderne per incrementare la sicurezza: dal rilevatore a raggi infrarossi che attiva led lampeggianti per segnalare agli automobilisti il transito di un pedone a nuovi programmi formativi, fino alla la Formula E con veicoli a zero impatto ambientale per emissioni inquinanti e rumore.

La campagna della Polizia postale sui pericoli in rete
Presente anche la campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei pericoli della Rete per i minori, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e con il Garante per l'infanzia e l'adolescenza. Aziende come Perugina, Facebook, Fastweb, Google, Italiaonline, Lenovo, Microsoft, Poste Italiane, Tim, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind Tre, Youtube e società civile sono scese in campo insieme alla Polizia di Stato per «fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse a un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime». C’è Giro Roma, frutto del lavoro di un gruppo di studenti dell’Università di Roma Tre, che ha l’obiettivo di ridisegnare e innovare le tradizionali rotte turistiche della Capitale. Eventi come la Maker Faire, ha sottolineato la presidente della Camera, Laura Boldrini, «sono il presente, soprattutto sono il futuro. Da qui dobbiamo imparare per riuscire a preparare dei programmi politici e istituzionali. Se la politica è l'arte del futuro, non può che venire qui ad i mparare, preparando programmi che non si sviluppino quando è troppo tardi».

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