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Gentiloni: difendere gli assetti strategici e produttivi

il decennale della riforma dell’intelligence

Gentiloni: difendere gli assetti strategici e produttivi

Il premier Paolo Gentiloni ha partecipato alla manifestazione per il decennale della  riforma dell’intelligence
Il premier Paolo Gentiloni ha partecipato alla manifestazione per il decennale della riforma dell’intelligence

I massimi vertici dello Stato hanno celebrato oggi all’Auditorium del Parco della Musica a Roma il decennale della riforma dell’intelligence e inaugurato l’anno accademico della Scuola del comparto dei servizi di informazione e sicurezza. Oltre la ritualità istituzionale, per il governo è stato un momento di sintesi politica sulle questioni di sicurezza nazionale e di progetto di azioni in campo contro le minacce più insidiose, come quella cyber. Ma oggi è stata anche l’occasione per l’annuncio di una nuova campagna nazionale: la prima rivolta ai giovani per la libertà e la consapevolezza digitale.

Edizione speciale di Gnosis: “Sicurezza è libertà”
Per l’occasione la rivista dell’intelligence, Gnosis, è uscita con un numero speciale dal titolo “Sicurezza è libertà”. Scrive in un articolo il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: «Oggi quanto mai la sicurezza è una conquista quotidiana, non può in nessun momento essere data per scontata». Sottolinea Gentiloni come la declinazione governativa della sicurezza sia stata sempre svolta attraverso «il valore supremo della democrazia. Nell’equilibrio con la privacy, la libertà, la riservatezza e la trasparenza». Più altri due criteri strategici di riferimento: «La tutela efficace dei diritti umani e delle libertà fondamentali, architrave della nostra politica estera», sottolinea Gentiloni: tradotta in azione concreta, è l’obiettivo della «stabilità dell’area Broader Middle East and Northern Africa (BMENA)» considerato dal premier «il più ambizioso». Insieme, ricorda Gentiloni, c’è «il valore aggiunto che il Sistema Paese è in grado di esprimere per fronteggiare l’attuale forte competizione fra stati sul terreno economico». Un valore che secondo il presidente del Consiglio «rammenta il dovere di proteggere la nostra comunità produttiva, di difendere gli assetti strategici e il patrimonio scientifico e tecnologico dai quali dipendono, oggi, il rafforzamento del ciclo di crescita economica».

Pansa: una campagna nazionale cyber per i giovani e una per le pmi
Il direttore del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) Alessandro Pansa ha sottolineato come la legge di riforma (n. 124 del 2007) «è stata sin da subito messa alla prova» e la minaccia cyber, più di altre, ha richiesto «l’amalgama di strumenti, professionalità e sinergie istituzionali» vista, tra l’altro, «l’asimmetria abnorme tra la facilità di accesso alla rete e la difficoltà della sua difesa oltremodo onerosa». Uno scenario dove «l’intelligence deve fare la sua parte rivolgendosi al terreno più fertile, quello dei menti dei giovani». Secondo Pansa «è fondamentale che essi siano utenti consapevoli delle nuove tecnologie, che sviluppino autonome capacità di giudizio, e anche, quando necessario, di autodifesa. Consapevolezza: questa oggi è una parola chiave – rileva Pansa - per la sicurezza, perché più consapevolezza vuol dire più libertà». Il direttore del Dis così ha annunciato che «il sistema di sicurezza nazionale, in collaborazione col mondo della ricerca, si accinge a lanciare una nuova iniziativa: la prima campagna nazionale cyber rivolta ai giovani. Ne seguirà una seconda indirizzata alle piccole e medie imprese».

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