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Poletti: Rei efficace se c’è rete Stato, Comuni e…

presentazione a bari

Poletti: Rei efficace se c’è rete Stato, Comuni e associazionismo

Il nuovo Reddito di inclusione, o Rei - operativo dal 1° gennaio 2018 ma per il quale si può far richiesta ai Comuni già da venerdì scorso - «è una scelta importante che guarda soprattutto alla necessità di costruire una grande rete nazionale di sostegno per la parte più debole della società». Da Bari, nel corso di una tavola rotonda sul tema. il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, presenta così ai giornalisti la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, che per essere efficace avrà bisogno di «una grande rete istituzionale e di un grande rapporto tra governo, Stato, Regioni e Comuni», ma anche «delle organizzazioni sociali, il volontariato, l'associazionismo».

«Misure locali utili se c’è buon coordinamento»
Certo, vista la complessità della normativa italiana, c'è il rischio di sovrapposizione con altre misure antidisagio, soprattutto locali. Ma per Poletti - affiancato dal Governatore della Puglia, Michele Emiliano, che a sua volta presenta il nuovo Reddito di dignità regionale - «è importante avere uno strumento generale su tutto il Paese», mentre «le politiche in chiave locale possono misurarsi con le specificità». «Se riusciamo a costruire come abbiamo fatto finora delle connessioni e dei punti di collegamento e integrazione, il fatto che le Regioni possano in qualche misura allargare la strumentazione a disposizione è una cosa utile», spiega il ministro, convinto che su queste basi «la collaborazione con Regioni e Comuni può dare una risposta ancora può efficace».

Red Puglia, confermato stanziamento da 33 mln
Il Rei «ha una dotazione di 1,7 miliardi di euro che, per quanto assai importante e per certi versi storica, consentirà - ricorda invece Emiliano - di coprire solo una piccola parte della platea, tanto che dalle stime più accreditate servirebbero tra i 6,6 e i 7 miliardi per trasformarla in una misura universalistica». In questo scenario, prosegue «sono evidenti le ragioni per le quali in Puglia abbiamo cconfermato il Red, con la medesima dotazione finanziaria di 33 milioni di euro». Sulla misura regionale anti povertà « e fatto un immediato sforzo di re-design rispetto alle novità apportate dal Rei. Il nuovo Red è un modello che può essere orientato alla tutela delle famiglie, soprattutto con i figli, in modo da rispondere con un sostegno specifico».

Decaro: sì ai tirocini formativi da affiancare al ReI
Della sfida integrazione tra le misure antipovertà a livello nazionale e quelle messe in campo a livello locale parla anche il presidente nazionale dell'Anci e sindaco della città metropolitana di Bari, Antonio Decaro, che annuncia la richiesta al Governo «di portare al 100 per cento il turn over del personale nei piccoli Comuni e di poter utilizzare parte dei fondi messi a disposizione dei municipi per promuovere tirocini formativi e politiche attive del lavoro», come già sperimentata a Livorno e Ragusa. «Crediamo - aggiunge Decaro nel corso della tavola rotonda - che il contrasto alla povertà «oltre che con l'erogazione di risorse per le famiglie, si possa attuare attraverso politiche attive del lavoro», per affrancarle «dalla propria condizione di svantaggio». Il Rei – conclude Decaro - ha il pregio di far emergere una domanda sociale inespressa. Sarà un bene ma i Comuni dovranno farsene carico e questo comporterà un aggravio di lavoro: servono risorse e anche personale. Chiediamo al governo di inserire nella legge di bilancio lo sblocco totale del turn over, al momento al 75 per cento, nei Comuni con meno di cinquemila abitanti».

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