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Alitalia: Gubitosi, in cassa a fine novembre 836 milioni, prevista…

DELRIO: «NESSUN BISOGNO DI ESTENDERE IL PRESTITO»

Alitalia: Gubitosi, in cassa a fine novembre 836 milioni, prevista crescita ricavi a gennaio oltre 1%

  • – di Redazione online

A fine novembre Alitalia aveva in cassa 836 milioni ed è prevista una crescita dei ricavi a gennaio di oltre l’1 per cento. Sono le indicazioni fornite da uno dei commissari straordinari della compagnia aerea, Luigi Gubitosi, intervenuto nel primo pomeriggio in audizione davanti alla Commissione Lavori pubblici del Senato. Quanto poi ai tempi della vendita, «difficile a dirsi» se si chiuderà entro le prossime elezioni, ha osservato. «Cercheremo di fare tutto il possibile, poi vedremo». La gestione dei commissari straordinari di Alitalia, ha sottolineato, non può che essere «transitoria».

Alitalia: Delrio, auspicabile chiusura in 3-4 settimane
La chiusura del dossier della vendita di Alitalia «può avvenire anche prima» delle elezioni, anzi «auspicabilmente potrebbe avvenire anche nelle prossime tre-quattro settimane» però «dipende molto dallo stato di avanzamento dei negoziati che vanno avanti giorno per giorno», ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a margine del Consiglio Ue trasporti. A chi gli chiedeva se il governo abbia intenzione di estendere il prestito ponte ad Alitalia per facilitare le condizioni di vendita della compagnia aerea, il ministro ha risposto: «Ad oggi non ce n’è bisogno, per le valutazioni che possiamo fare oggi non ce n’è assolutamente bisogno».

Il ministro dei Trasporti: contatti seri con Lufthansa,no impatto Airberlin
A chi poi gli chiedeva se l’indagine aperta dalla Commissione Ue potesse influire negativamente sull’interesse di Lufthansa per Alitalia, Delrio ha spiegato: «i contatti» con Lufthansa per Alitalia «sono seri, la discussione sta continuando ad andare avanti» ed è «ancora solida», «quindi per ora non ci pare» che ci sia un impatto dovuto ai problemi che la compagnia tedesca sta passando con l’antitrust Ue per l’acquisizione di Air Berlin.

Calenda: la compagnia non sta in piedi da sola, serve partner
Sul tema Alitalia è intervenuto anche il responsabile dello Sviluppo economico Carlo Calenda. «I commissari hanno fatto un ottimo lavoro ma Alitalia da sola non può stare in piedi, perché basta una piccola variazione del prezzo del petrolio» ad esporla a nuovi rischi, ha affermato Calenda intervenendo a una diretta Facebook sulla pagina di Report. Secondo il ministro Alitalia ha «dimensioni talmente piccole» che per riportarla al livello dei principali concorrenti senza una aggregazione «si dovrebbe investire una enorme quantità di denaro pubblico, senza però avere la certezza dei risultati».

Gubitosi: per gennaio stima crescita ricavi oltre 1%
Nel corso dell’audizione di oggi il commissario straordinario di Alitalia Gubitosi ha fornito alcune indicazioni sullo stato di salute della compagnia aerea. «Le indicazioni per gennaio ci fanno pensare ad una crescita» dei ricavi «superiore all’1%, dovrebbe essere un numero decisamente migliore», ha detto. Il commissario straordinario ha aggiunto che «i trend degli ultimi giorni e settimane sono positivi». Gubitosi ha ribadito che il 2017 «si chiuderà quasi sicuramente con il segno più, siamo nell’intorno dell’1%». Mentre tra giugno e ottobre i ricavi sono stati «leggermente superiori all’anno prima».

In cassa a fine novembre 836 milioni
Gubitosi ha aggiornato i dati sulla posizione di cassa. «Alitalia ha in cassa al 30 novembre 836 milioni», ha affermato. «Avevamo 845 milioni a fine ottobre, inclusi i 300 milioni non ancora arrivati della linea di credito addizionale - ha aggiunto il commissario starordinario -. Al 30 novembre i soldi in cassa sono 836 milioni».

Ci piace tanto Fiumicino ma è inondato da voli cinesi
«Ci piace tanto l’aeroporto di Fiumicino, ma siamo inondati di voli cinesi e noi abbiamo difficoltà sulla Cina», ha ammesso Gubitosi, spiegando che «è stato concesso tutto quello che si poteva concedere, mentre noi non riusciamo ad avere gli slot a orari accettabili sette giorni su sette. Se continuiamo così - ha avvertito il commissario straordinario di Alitalia - ci dovremo porre il tema se sia sostenibile la permanenza sulla rotta. C’è uno sbilanciamento totalmente a favore della Cina», ha osservato.

150 milioni di sussidi alle low cost
Gubitosi ha messo in evidenza il problema dei sussidi ai vettori low cost. «Abbiamo una causa in via di sentenza molto importante presso la Corte di Cassazione sulla trasparenza, l’accesso agli atti di alcuni aeroporti e Ryanair», ha ricordato. «La stima che noi abbiamo è tra i 100 e i 150 milioni di sussidi o contributi al marketing. Sono stime nostre», ha aggiunto il commissario, precisando che «questo è il tema del contendere: ad esempio per la Sardegna ci sono bandi trasparenti e pubblici cui partecipiamo e altri concorrenti e vinca il migliore, ma in altri casi se l’aeroporto ha un contributo. Secondo noi ci dovrebbe essere trasparenza, anche perché Alitalia in molti aeroporti è data per acquisita. Se si ritiene di darli (i contributi, ndr.) - ha aggiunto - ci dovrebbe essere una trasparenza e parità di accesso».

Padoan: l’amministrazione attuale sta facendo un buon lavoro
Intanto da Bruxelles, dove ha partecipato alla riunione dell’Ecofin, il ministro dell’Economia ha parlato della compagnia aerea. «Credo - ha detto - che l’amministrazione attuale stia facendo un buon lavoro nel senso di rendere efficiente l’operatività», ma sulle prospettive di vendita - ha aggiunto - «non entro nel merito».

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