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Dossier “Andrea Chénier” nei diari Umberto Giordano

Dossier | N. 6 articoliLa Prima della Scala

“Andrea Chénier” nei diari Umberto Giordano

(Brescia/Amisano - Teatro alla Scala)
(Brescia/Amisano - Teatro alla Scala)

Umberto Giordano tenne un “Diario” dal 1926 al 1947, un anno prima di morire. Carmen Battiante, direttore d'orchestra che ha scoperto inediti del musicista, ha anche curato in 4 volumi l'unica edizione dei diari. L'ha pubblicata FBM della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia . In diverse pagine Giordano parla di “Andrea Chénier”. L'opera, scritta nel 1896, ricorre continuamente negli anni successivi, grazie agli anniversari, a celebri esecuzioni, ad altro. In occasione della prima della Scala Carmen Battiante ha scelto per noi queste pagine in cui Giordano ricorda “Andrea Chénier”.

31 Dicembre 1926 - Concerto Capodanno
Mario
Milano
Chiudo, grazie a Dio, l'anno felicemente. Abbiamo con noi la Fedora per alcuni giorni. è quì anche la ciuccina. Mario è partito per Genova per occupare il suo impiego. È questa la migliore mia gioia nella speranza di vederlo avviato nel bene.
La Scala questa sera ha rappresentato Chenier col magico cartello al botteghino del “Tutto esaurito.
Buona fine.

14 Febbraio 1929
Roma

Prima di Chenier. Teatro esaurito fin dal giorno precedente. Entusiastico successo. Indimenticabile. stampa ottima. Allo spettacolo, al III atto dovetti presentarmi al pubblico dal palcoscenico. Vennero sulla scena a felicitarsi molti amici. Come fosse stato una prèmiere. Venne il governatore Potenziani. Conte Sammartino ecc. La Muzio al terzo atto specialmente alla fine fu efficacissima. Pertile magnifico.

18 Aprile 1930 - Regia di G. Forzano
Milano

Prova generale alla Scala di Chenier. Till tenore (cancellato di b) francese di bella voce, non sempre sicuro, glaciale, non sa muoversi in iscena. Bruna Rasa, priva di intelligenza. Aveva una bellissima voce che sta rovinando per cattiva impostazione: ingolata e sguaiatamente aperta. Galeffi sempre distinto artista.
Direttore Calusio riesce a staccare bene i tempi. orchestra sempre forte e inespressiva. Massa corale scenicamente svogliata: non rendono come le masse corali tedesche (Berlino) attente, disciplinate, piene di volontà e di amor proprio personale. Quì sono una mandra di pecore, ognuno confida nell'altra risparmiandosi.
Forzano non è un regisseur che sappia con disposizioni pittoriche distribuire le masse da formare quadri con belle disposizioni e con aria.. Le sue messe in iscena (come nel Nerone) non sono che agglomeramenti congestionati: gente sopra gente e null'altro. a lui manca completamente il gusto artistico del bel quadro, della bella disposizione. Essendo anche un uomo sempre impreparato, è un improvvisatore.

18 Maggio 1931 - Toscanini
Milano
Alle 16 vado a trovare, a casa sua, Toscanini. Con l'amicizia di trentacinque anni (trentacinque anni fa mi diresse lo Chenier al Regio di Torino) e col ricordo delle meravigliose sue concertazioni e direzioni delle mie opere create da lui: Madame Sans Gêne. Cena delle Beffe, Il Re. ho sentito il bisogno in questo momento fatale della sua vita, portargli una parola di conforto. Il portone di casa sua, (cancellatura) il suo cortile è pieno di carabinieri e di guardie in borghese. Sono lì per difenderlo da qualche dimostrazione ostile che potrebbe nascere in questo momento di fermento. Egli e la sua famiglia mi hanno accolto con commossa cordialità. Vi era anche Salvatore Leonardi, e lo scrittore Calzini, poi Polo. Molte signore. Non si è parlato del fatto di Bologna. Abbiamo ricordato Illica, Franchetti; si è parlato di pittura. Aveva un'apparente aria di tranquillità, ma io che lo conosco bene, potevo scorgere nei suoi occhi il segno del suo profondo sconforto.

6 Gennaio 1933
Milano
Mattinata alle 14 ½ alla Scala di Chenier sempre con Gigli e De Sabata. Teatro pieno zeppo (Tutto esaurito) (Prezzi ribassati) Mattaloni mi disse di aver fatto un incasso netto da tasse ecc. di lire 56000. ed aggiunse: il più alto incasso fatto in questo inizio di stagione e di tutta la stagione dell'anno scorso.
Il successo è stato vivissimo. Alla fine dello spettacolo mi hanno obbligato a venir fuori ed il pubblico in piedi. fermo. senza sgombrare il teatro ha continuato ad acclamarmi con tale impeto che (cosa insolita) mi sono commosso.
La soprano Gina Cigna è stata in tutta la parte perfetta.. Non vi è chi potrebbe oggi uguagliarla.
Olga era in palco con Ely e la Rita Pozzi e Luigi.

18 Febbraio 1937
Milano
Alla Scala mi reco con Olga per assistere alla prova generale di Chenier diretto da Ghione. esecut. Beniamino Gigli. Rosetta Pampanini. baritono Basiola.
Bene Ghione. I tempi esatti. qualcuno un pò affrettato che ho, dopo la prova, fattogli osservare. Ottimamente Gigli. Voce bellissima, deliziosa. Acuti magnifici, quadratura musicale, ed accento dove occorre. Oggi unico. Pampanini ha perduto la bellezza del timbro di una volta. Voce vecchia e spesso calante. Figura piuttosto tozza. Zero. Baritono: buona voce; in qualche punto calante. manca di accento e di drammaticità, è sempre scialbo. Non potrebbe mai far la parte di Napoleone in Sans-Gêne.
Messa in iscena la solita. Frigerio non è nato per essere regista.
Mi sono recato al botteghino del teatro. Con prezzi altissimi il teatro è tutto esaurito. Dopo quarant'anni che l'opera è apparsa in quello stesso teatro ciò è soddisfacente!

4 Gennaio 1946
7ª iniezione
Milano
Alle 21 al Lirico Chénier cinquantenario. Dirigo. Appena salito sul podio grande e lunga ovazione del pubblico. Ad ogni fine d'atto si sono ripetute le feste.
Esecutori tenore Beval. soprano Caniglia, baritono Guelfi. Beval non è piaciuto ed (cancellatura) ha avuto accoglienza fredda ed ostile. Guelfi se l'è cavata. Caniglia nel III atto ha avuto un grandissimo successo. E se lo è meritato. L'Elvira Sonzogno mi ha fatto un magnifico regalo in argento. I miei figli mi hanno offerto un grande cesto di rose. La Signora Santambrogio delle rose. La Scala (Girindelli) un modesto cesto di rose. Ostali nulla.
Sara e Letizia in palco e avevano invitati Raimondi e moglie e Carla e madre Bassi. Offerte poltrone alla Signora Tintori.
Tutta la famiglia Scorzon preferiscono venire a teatro quando ci sarà la mattinata.

24 Gennaio 1947
Milano
Passo davanti la Scala e sotto il cartello della rappresentazione di domani dello Chenier c'è la striscia a grandi caratteri. “Tutto il teatro è esaurito” È per me grande soddisfazione che a pochi maestri è dato ottenere quel magico annuncio. Dopo 51 anni!!

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