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    Dossier | N. 101 articoliDossier circolazione stradale

    L'attestato di rischio fermerà i furbetti degli incidenti denunciati in ritardo

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    Il regolamento Ivass sugli sconti obbligatori è solo il primo passo per migliorare i diritti dei consumatori nella Rc auto. Sono in arrivo altre novità sul fronte della trasparenza e del contrasto alle frodi (che consente di non spalmare sulla generalità degli assicurati i comportamenti scorretti di alcuni). Si attendono in particolare la regolamentazione dell’obbligo degli agenti assicurativi di informare il cliente sulle offerte di più compagnie e l’introduzione del cosiddetto attestato di rischio dinamico, che tenga conto anche degli incidenti che non erano stati dichiarati dall’assicurato ed emergono col passare del tempo.

    L’obbligo informativo deriva dalla legge concorrenza e sostituisce quello di offrire i preventivi di almeno tre compagnie introdotto con scarso successo nel 2012. Non è ancora chiaro se il nuovo obbligo riguarderà solo gli agenti assicurativi plurimandatari per le compagnie che rappresentano oppure tutti gli intermediari per tutte le compagnie.

    In quest’ultimo caso, i dati dovrebbero arrivare dal preventivatore ufficiale Ivass accessibile anche al pubblico (www.tuopreventivatore.it). Ma attualmente la loro indicatività non può essere piena, perché occorrerebbe si riferissero a contratti del tutto confrontabili. Infatti da anni è previsto un contratto-tipo uguale per tutti, valido soprattutto ai fini comparativi e poi personalizzabile in base alle scelte del cliente. Se l’Ivass confermerà la volontà di rispettare le tempistiche dettate dalla Legge concorrenza per emanarne le norme attuative come ha fatto per gli sconti obbligatori, il contratto-tipo arriverà nel giro di qualche mese.

    Quanto all’attestato di rischio dinamico, l’iniziativa non è prevista da alcuna norma, ma dalla comune volontà dell’autorità, delle compagnie e, in generale, di tutti gli operatori del settore. Si tratta di recuperare gli incassi che si perdono quando un cliente sfrutta i tempi lunghi che di fatto ci sono a disposizione per denunciare un sinistro (due anni). Accade che il cliente cambi compagnia prima che il sinistro appaia sull’attestato di rischio, quindi la classe di bonus-malus sarà più favorevole. E, quando l’anomalia emergerà, il cliente potrà aver cambiato ancora assicurazione.

    Oggi la tecnologia consente un aggiornamento e una condivisione dei dati in tempi rapidi, per cui diventa possibile “rincorrerlo” per chiedergli la differenza.

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