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Senato, torna oggi in Aula il biotestamento: si allontana ok ius soli

oggi AL VIA LA DISCUSSIONE IN AULA

Senato, torna oggi in Aula il biotestamento: si allontana ok ius soli

La Conferenza di Capigruppo di Palazzo Madama ha deciso di inserire al primo punto del calendario dei lavori dell’Aula l’esame del ddl sul biotestamento. A seguire la riforma del regolamento del Senato. La discussione generale sul biotestamento, già approvato dalla Camera, è fissata per le 16,30 di oggi. Il disegno di leggo sullo ius soli è stato inserito nel calendario dei lavori dell'Aula di Palazzo Madama, ma «all’ultimo punto». «Cioè - precisa il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio al termine della Conferenza dei Capigruppo - lo discuteranno il giorno del mai...e io sono contento».

Riforma regolamento Senato in Aula 19-20 dicembre
La riforma del Regolamento parlamentare del Senato sarà esaminata dall'Aula di Palazzo Madama «tra il 19 e il 20 dicembre». A renderlo noto, al termine della Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama che ha fissato il calendario dei lavori dell'Aula fino all'inizio della pausa natalizia, è stato sempre Centinaio. «Loro dicono che ce la faranno - aggiunge rispondendo ad una domanda sul timing della discussione - ma io non credo...».

Asse Pd-M5s per l’approvazione del biotestamento
È stato il capigruppo del Pd al Senato Luigi Zanda a chiedere che venisse messo subito nel calendario dell'aula l'esame del ddl sul biotestamento, sul quale c’è convergenza tra Pd e M5s. E per la cui approvazione premono anche Campo progressista e “Liberi e Uguali”, il nuovo raggruppamento di sinistra guidato dal presidente del Senato Pietro Grasso. È stato fissato a domani alle 14 il termine per presentare gli emendamenti al Ddl sul testamento biologico in Aula al Senato. «Perché non abbiamo messo subito nel calendario dell'Aula del Senato la riforma del Regolamento sulla quale c'è un accordo complessivo? Perché per noi ora la priorità è il disegno di legge sul fine vita» ha detto Zanda alla fine della Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama.

Dal consenso informato alle «Dat»
Approvato dalla Camera il 20 aprile scorso il ddl sul biotestamento è centrato sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento (Dat). L'articolo 1 prevede invece che, nel rispetto della Costituzione, nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. L'articolo 3 prevede infatti che «ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in
materia di trattamenti sanitari, nonchè il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali». Le Dat, sempre revocabili, risultano
inoltre vincolanti per il medico e «in conseguenza di ciò - si afferma - e' esente da responsabilità civile o penale».

Ius soli, si allontana l’ok del Senato
La conferenza dei capigruppo del Senato ha calendarizzato l’esame del cosiddetto “Ius soli” non tra i primi provvedimenti da varare nelle prossime settimane. L’approssimarsi della fine della legislatura rende quindi più lontano il via libera definitivo al disegno di legge. Il ddl sullo Ius soli, che prevede la concessione della cittadinanza ai figli di immigrati nati o cresciuti in Italia, è stato approvato dalla Camera ed è all'esame del Senato. In base al testo attuale, osteggiato con forza da tutto il centrodestra (Lega, Forza Italia e centristi di Ap) può diventare cittadino italiano chi è nato in Italia da genitori stranieri, dei quali almeno uno sia in possesso del diritto di soggiorno permanente o del permesso di soggiorno di lungo periodo. Possono acquisire la cittadinanza anche i minori stranieri che abbiano frequentato regolarmente un percorso scolastico per almeno cinque anni nel territorio nazionale.

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