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Banche, sì ad audizione Ghizzoni ed ex ministri Tesoro

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Banche, sì ad audizione Ghizzoni ed ex ministri Tesoro

  • – di Redazione online
Il presidente della Commissione bicamerale sulle banche, Pier Ferdinando Casini
Il presidente della Commissione bicamerale sulle banche, Pier Ferdinando Casini

La commissione di inchiesta sulle banche chiamerà in audizione l'ex a.d di Unicredit Federico Ghizzoni e gli ex ministri dell'Economia Giulio Tremonti, Vittorio Grilli e Fabrizio Saccomanni prima di Natale. Lo ha detto il componente della Commissione, Paolo Tancredi di Ap, lasciando la riunione dell'ufficio di presidenza. La Commissione di inchiesta sulle banche audirà entro il 22 dicembre anche gli ex vertici di Bpvi, Gianni Zonin, di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, e di Bim (partecipata di Veneto Banca) Pietro D'Aguì: lo ha confermato, uscendo dalla riunione dell'ufficio di presidenza, Enrico Zanetti, di Scelta Civica, precisando che domani si voterà sulla modalità dell'audizione.

Unanimità su audizione Ghizzoni
L’audizione dell'ex a.d di Unicredit presso la Commissione d'inchiesta sulle banche è stata decisa all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza della Commissione. È quanto si legge in una nota secondo cui nella riunione si è raggiunta l’unanimità sul calendario di audizioni proposto dal presidente Casini. Sulla proposta di Matteo Orfini (Pd) di audire Gianni Zonin, Vincenzo Consoli e Pietro D'Aguì (ex vertici delle banche venete e della controllata di Veneto Banca Bim ndr), la maggioranza, con parere contrario del Presidente, si è espressa favorevolmente.

L’azione civile di Boschi contro de Bortoli
Sulla vicenda di Banca Etruria, Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha annunciato su FB di aver firmato il mandato «per l’azione civile di risarcimento danni nei confronti di Ferruccio de Bortoli. Lo scorso maggio l’ex direttore del Corriere della Sera, nel libro “Poteri forti (o quasi)” aveva denunciato che l’allora ministro delle Riforme, nel 2015, chiese all’ad di Unicredit Federico Ghizzoni «di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria». Un’accusa di ingerenza pesante, che Boschi aveva respinto al mittente: «Mai fatto una richiesta del genere, è un’ennesima campagna di fango». Di qui la decisione odierna della Commissione di inchiesta di audire l’ad di Unicredit, per fare luce sulla vicenda.

Per Banca Marche i consumatori vogliono capire ruolo Vigilanza
La commissione di inchiesta sulle banche deve indagare «per capire se la vigilanza di Bankitalia ha funzionato realmente in Banca Marche» puntando il fuoco in particolare sugli ex commissari che gestirono la banca per due anni e mezzo prima di arrivare alla risoluzione nel novembre 2015.

È quanto ha chiesto il rappresentante dell'Unione nazionale consumatori Marche Corrado Canafoglia. Canafoglia ha ricordato che i commissari Terrinoni, Feliziani e Inzitari fin dall'insediamento «hanno sempre fatto dichiarazioni rassicuranti sulla banca». Secondo il rappresentante dei consumatori infatti i commissari «hanno dato rassicurazioni sullo stato della banca, non hanno mai detto stiamo saltando per aria». Canafoglia ha chiesto infine perchè, dopo il loro esposto a tre procure, «nessuno indaghi» sul ruolo dei commissari della vigilanza.

Associazione amici della Carife: responsabilità di Bankitalia
Nella vicenda della Cassa di Risparmio di Ferrara «noi riteniamo che ci sia una forte responsabilità tecnica della Vigilanza di Bankitalia. Siamo passati da una banca che andava sicuramente male a una che, quando sono arrivati i commissari, ha iniziato ad andare peggio». È la denuncia fatta invece dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori oggi in audizione alla commissione di inchiesta sulle banche. Marco Cappellari, portavoce dell'associazione amici della Carife, ha riferito che «abbiamo vissuto in prima persona l'enorme inerzia dei commissari straordinari della Banca d'Italia: si poteva cercare di ridurre le spese per il personale, agire sul recupero dei crediti, fare mille cose che non si sono fatte» in due anni di commissariamento.

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